Screening epatite C prorogato fino al 2026: in Piemonte superati i 115mila test
La prevenzione dell’epatite C si sostiene attraverso diagnosi tempestive e campagne di screening gratuite, strutturate per raggiungere una vasta fascia della popolazione. In Piemonte è stata confermata la proroga dello screening fino al 31 dicembre 2026, offrendo l’opportunità di identificare l’infezione in una fase iniziale e accedere rapidamente al percorso di cura.
screening gratuito per l’epatite c in Piemonte: opportunità e accesso
Il Servizio Sanitario Regionale promuove attività di prevenzione allineate alle strategie nazionali, estendendo la gratuità e la gratuità volontaria per favorire un controllo diffuso della popolazione. L’iniziativa è finalizzata a favorire diagnosi precoci, ridurre lo sviluppo di complicanze e facilitare l’avvio delle terapie più efficaci.
cosa è l’epatite c e perché è importante lo screening
L’epatite C è una malattia del fegato che, se non diagnosticata e trattata precocemente, può progredire verso condizioni gravi come cirrosi o tumore epatico. Una caratteristica chiave è la possibile assenza di sintomi nelle fasi iniziali: circa 70% delle persone infette non presenta sintomi iniziali. Nell’epidemio globale, una parte significativa delle infezioni evolve in forma cronica nel 70% dei casi, con sintomi che, quando presenti, includono stanchezza, Nausea, dolori addominali o ittero. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, in Italia la proporzione della popolazione esposta all’HCV varia tra 1% e 2,2%, con una quota di infezione attiva tra 0,74% e 1,7%.
modalità di trasmissione e rischi
- condivisione di aghi e siringhe
- trasmissione verticale da madre a figlio
- esposizioni sanitarie
- trasfusioni di sangue e trapianti di organi
- rapporti sessuali con persona infetta
- tatuaggi o piercing eseguiti senza norme igieniche adeguate
Non si trasmette mediante contatti quotidiani come abbracci, baci, uso comune di posate, cibo, acqua o servizi igienici.
trattamenti e possibilità di guarigione
Oggi l’epatite C è curabile nella quasi totalità dei casi grazie a terapie antivirali orali brevi e ben tollerate, che consentono di guarire oltre il 95% dei pazienti, indipendentemente dall’età o dalle condizioni cliniche. La diagnosi precoce è quindi uno strumento cruciale per interrompere la progressione della malattia.
chi può aderire allo screening e come funziona
Il programma è rivolto alle persone nate tra il 1969 e il 1989 e non prevede obblighi vaccinali, offrendo un percorso di screening gratuito e volontario. Le due modalità di test disponibili sono test sierologico su prelievo di sangue e test rapido capillare.
modalità di accesso e test disponibili
- pre-adesione online tramite la pagina dedicata della Regione
- contatto da parte dell’Asl di competenza per programmare il test
In caso di esito positivo, si avvia il percorso di presa in carico presso il centro specialistico di riferimento.
numeri dello screening in Piemonte
Dal novembre 2021 al 2025 sono state 115.417 le persone che hanno effettuato lo screening, con 100 casi positivi all’HCV. Dati che evidenziano l’importanza della prevenzione e dell’individuazione precoce dell’infezione.
informazioni pratiche per aderire
È possibile effettuare la preadesione online attraverso il portale regionale. Dopo la registrazione, l’Asl di appartenenza contatterà per l’esecuzione del test. Aderire allo screening significa prendersi cura di sé e contribuire all’obiettivo di eliminare l’epatite C come problema di sanità pubblica.