Scopri come un vaccino può potenziare le funzioni cerebrali

• Pubblicato il • 2 min
Scopri come un vaccino può potenziare le funzioni cerebrali
Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da Matteo Bassetti (@matteo.bassetti_official)

In primo piano nell’informazione sanitaria, un recente studio suggerisce possibili benefici cognitivi associati al vaccino contro l’herpes zoster. l’analisi approfondita propone un possibile contributo della vaccinazione non solo a livello di protezione dell’infezione dolorosa, ma anche nel contenimento della progressione della demenza, offrendo spunti di riflessione su scenari correlati al cervello degli anziani.

vaccino contro l'herpes zoster e potenziali benefici cognitivi

Il direttore del reparto di Malattie infettive di un ospedale genovese ha posto l’accento su dati che associano la vaccinazione a effetti positivi sul cervello, evidenziando che la protezione contro il fuoco di Sant’Antonio potrebbe accompagnarsi a un rallentamento della perdita cognitiva.

contesto dello studio e programmi di vaccinazione

Lo studio analizza le cartelle cliniche di anziani in due contesti geografici. In Galles, dal 1° settembre 2013 è stato introdotto un programma di vaccinazione per adulti oltre i 70 anni, con la vaccinazione associata a una minore probabilità di diagnosi di demenza entro sette anni rispetto a chi non era vaccinato.

Nell’Australia vicina, con un programma analogo, tra gli anziani senza precedente deterioramento cognitivo è emersa una riduzione della probabilità di una nuova diagnosi di deterioramento cognitivo lieve entro nove anni tra i vaccinati, rispetto ai non vaccinati; gli effetti protettivi sembravano più marcati nelle donne rispetto agli uomini.

risultati principali e interpretazioni

Nell’ambito di un profilo dedicato agli anziani affetti da demenza, chi aveva ricevuto il vaccino contro l’herpes zoster ha mostrato una riduzione di 29,5 punti percentuali del rischio di morte legato alla malattia nel periodo di nove anni rispetto ai non vaccinati, suggerendo che la vaccinazione potrebbe contribuire a rallentare la progressione della demenza. Le evidenze sono riportate in una pubblicazione su Cell nel 2025.

note sull’efficacia e sulle potenziali implicazioni

Oltre a offrire una protezione superiore al 90% nell’evitare l’herpes zoster negli anziani, la ricerca indica che potrebbero esserci benefici aggiuntivi a livello cognitivo, che richiedono ulteriori approfondimenti. L’analisi ha rilevato una maggiore marcatura dell’effetto protettivo tra le donne, con una coerenza rispetto a studi precedenti.

Questi risultati suggeriscono che il vaccino contro l’herpes zoster potrebbe contribuire a modulare l’andamento della demenza, seppur necessarie ulteriori verifiche per chiarire i meccanismi coinvolti e confermare la replicabilità dei dati.

paragrafo dedicato alle personalità presenti nel testo:

  • Matteo Bassetti
il professore Matteo Bassetti
Categorie: NewsSalute

Per te