Scoliosi e mal di schiena nei giovani: nuoto e tennis, quale sport è utile?

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Scoliosi e mal di schiena nei giovani: nuoto e tennis, quale sport è  utile?

La salute della colonna vertebrale nei giovani è influenzata da un insieme di fattori che va oltre la genetica, includendo stile di vita, posture quotidiane e aspetti psicologici. L’attenzione clinica si concentra su due condizioni chiave: la scoliosi idiopatica e la lombalgia, fenomeni che richiedono una lettura approfondita delle dinamiche tridimensionali del rachide. Conoscere i meccanismi, i rischi e le opzioni diagnostiche permette di inquadrare correttamente interventi preventivi e terapeutici, soprattutto in età evolutiva.

scoliosi e lombalgia nei giovani: fattori di rischio e meccanismi

i principali fattori di rischio comprendono l’obesità, la predisposizione genetica, uno stile di vita sedentario e la presenza di stress o ansia, elementi che concorrono al deterioramento della salute vertebrale. Un dato significativo emerso da ricerche recenti riguarda il legame tra tempo assorbito davanti a schermi di smartphone, tablet e PC e il dolore lombare. Una meta-analisi del 2024 ha evidenziato che ogni ora aggiuntiva di utilizzo quotidiano di dispositivi elettronici è associata a un aumento del 26% nel rischio di lombalgia tra bambini e adolescenti. I meccanismi patogenetici includono una postura costantemente flessa e una drastica riduzione dell’attività fisica, elementi che contribuiscono al dolore e al potenziale sviluppo di condizioni posturali complesse.

Nel contesto del congresso “Schiena in salute: prevenzione e terapia dall’infanzia all’età adulta” in programma a Lecce, Andrea Bernetti descrive l’inquadramento diagnostico e terapeutico della lombalgia, evidenziando l’importanza della prevenzione e della gestione multidisciplinare per il rachide in età giovane.

diagnosi precoce, screening e gestione comportamentale

La diagnosi precoce è l’elemento chiave per il successo di trattamenti mirati della scoliosi e delle patologie vertebrali. Poiché la scoliosi è spesso asintomatica nelle fasi iniziali, può progredire senza sintomi evidenti fino a convincersi con curve di grado avanzato. Gli screening scolastici hanno lo scopo di individuare i giovani nel periodo di massimo rischio, tra i 10 e i 14 anni. Anche a casa, i genitori possono monitorare segnali posturali: asimmetria delle spalle, scapole asimmetriche e variazioni del profilo dei fianchi richiedono una valutazione specialistica.

La literature scientifica recente contrasta vecchi timori su alcune pratiche sportive o l’uso di zaini eccessivamente pesanti. Tra i concetti sfatati, l’idea che lo zaino pesante possa generare una deformità scoliotica è stata esclusa da studi multipli: rimane invece un fattore di rischio per affaticamento muscolare e lombalgia; la chiave è ridurre il peso e promuovere uno stile di vita attivo che consenta alla schiena di sopportare i carichi quotidiani.

Lo sport rimane parte integrante della gestione, con un focus sull’sfruttare i benefici del movimento per il tono muscolare e la salute globale. Sport “in carico” come pallavolo, basket, calcio o atletica risultano benefici perché stimolano la muscolatura antigravitaria. Anche attività precedentemente viste come controindicazioni possono essere praticate, purché integrate in programmi di esercizi posturali mirati.

epidemiologia e diagnosi della scoliosi idiopatica

Nei giovani, la scoliosi idiopatica mostra una prevalenza variabile dal 3% al 12%, con differenze dovute a latitudine e ai criteri di screening adottati. Sebbene la causa esatta resti ignota nell’84% circa dei casi, la genetica è riconosciuta come un fattore multifattoriale complesso, con una chiara familiarità spesso presente nell’anamnesi. L’incidenza e la probabilità di progressione sono strettamente legate al genere e alla maturazione ossea. All’inizio, i rapporti tra maschi e femmine sono paritetici; con l’aumento della gravità della curva, però, la prevalenza diventa molto maggiore tra le ragazze. Il periodo di massimo rischio coincide con la pubertà, durante il quale si verifica la crescita ossea più rapida.

La diagnosi precoce è cruciale: la scoliosi è spesso silente in fase iniziale e può progredire senza sintomi finché non diventa evidente. Gli screening mirano a identificare i giovani durante il picco di crescita, mentre a casa i segnali di alterazione posturale richiedono consulto specialistico tempestivo.

nominativi citati nel testo:

  • Andrea Bernetti
  • Stefano Negrini
Categorie: Salute

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