Sciopero indetto per il 13 gennaio dopo l'annuncio di 50 licenziamenti a Castellazzo Bormida

• Pubblicato il • 2 min
Sciopero indetto per il 13 gennaio dopo l'annuncio di 50 licenziamenti a Castellazzo Bormida

In apertura di una giornata cruciale per lo stabilimento di Castellazzo Bormida, si è verificato un annuncio che riguarda 50 esuberi all’interno del sito produttivo. La comunicazione ha suscitato una reazione decisa da parte delle sigle sindacali Filctem-Cgil, Femca-Cisl e della Rsu, che sottolineano la necessità di un confronto chiaro sulle prospettive future dello stabilimento e sulle strategie industriali del gruppo.

esuberi gualapack castellazzo bormida: contesto e risposte sindacali

La direzione ha reso noto di voler procedere con 50 esuberi nello stabilimento di Castellazzo Bormida. Le organizzazioni sindacali denunciano che la misura colpisce lavoratrici e lavoratori, le loro famiglie e l’intero territorio, aggravando una situazione occupazionale e sociale già fragile. Non è stato fornito un quadro chiaro sulle prospettive future dello stabilimento né sulle reali strategie industriali del gruppo.

l'impegno, la professionalità e la competenza del personale hanno contributo a far crescere l’azienda nel tempo; per questo motivo i sindacati ritengono inaccettabile che i dipendenti paghino le conseguenze di scelte strategiche che li riguardano poco o nulla. È centrale ottenere indicazioni concrete sulle prospettive produttive e occupazionali future del sito.

esuberi gualapack castellazzo bormida: trasparenza sulle prospettive industriali

Le parti sociali chiedono trasparenza sulle prospettive industriali e sulle scelte future, con un confronto approfondito sul piano del sito e sull’allineamento con le strategie del gruppo. L’obiettivo è tutelare l’occupazione e la stabilità dell’area, evitando incertezze prolungate per lavoratori e famiglie.

esuberi gualapack castellazzo bormida: presidio e iniziative di protesta

Per rispondere alle decisioni aziendali, Filctem-Cgil, Femca-Cisl e la Rsu hanno proclamato uno sciopero di 8 ore per ogni turno nella giornata di martedì 13 gennaio. Contestualmente è stato annunciato un presidio davanti allo stabilimento di Castellazzo Bormida, con fasce orarie indicate per la protesta:

  • 6:00-10:00
  • 12:30-15:00
  • 21:00-22:00

Il presidio intende chiedere il ritiro degli esuberi e l’apertura di un confronto concreto sul futuro del sito. Le sigle sindacali ribadiscono la volontà di difendere l’occupazione, la dignità del lavoro e la funzione industriale dello stabilimento per l’economia locale.

Per te