Scherma Empoli a Udine per il progetto 'Nastro Rosa': lo sport come rinascita dopo la malattia
Un appuntamento nazionale di scherma riabilitativa ha portato a Udine una luce concreta sul valore dello sport come strumento di rinascita dopo malattie oncologiche. Unica cornice di condivisione, ascolto e testimonianze ha visto la partecipazione di 55 donne provenienti da diverse regioni italiane, unite dall’obiettivo di raccontare percorsi di restituzione dell’equilibrio fisico e psicologico e di rafforzare la fiducia nelle proprie possibilità.
scherma empoli a udine per il progetto “nastro rosa”: rinascita e sport come valore comune
contesto e obiettivi
Nel quadro di una collaborazione nazionale, la Federazione Italiana Scherma sostiene da tre anni le società che integrano nei programmi allenamenti di scherma adattata per il recupero funzionale degli arti superiori. In tale ottica, il progetto ha coinvolto 42 società sul territorio, promuovendo pratiche sportive accessibili e orientate al benessere complessivo delle atlete.
lo svolgimento dell’incontro
La manifestazione ha segnato il ventennale della Coppa del Mondo di spada femminile Under 20 ed è stata guidata dall’organizzazione locale, con il supporto di figure istituzionali e sportive di rilievo. La cornice dell’evento è stata il Palaindoor “Ovidio Bernes”, dove le atlete hanno preso parte a esibizioni coordinate dai loro tecnici, accompagnate dalle Maestre Cinzia Sacchetti e Francescamaria Facioni, quest’ultima testimonial del Progetto Nastro Rosa. La giornata ha visto momenti di condivisione intensi, culminati in un lungo applauso del pubblico.
protagoniste e testimonianze
La cornice ha offerto l’occasione di ascoltare le esperienze delle partecipanti, che hanno evidenziato come lo sport sia stato determinante nell’intero percorso riabilitativo. Le emozioni raccolte hanno sottolineato l’importanza della spalla sociale, della collaborazione tra atlete e della fiducia ritrovata nel quotidiano. Le atlete hanno riferito di un processo di crescita personale, accompagnato dall’appoggio delle tecniche e del gruppo di supporto.
oltre l’esibizione: like-minded partnerships
Durante l’evento sono stati valorizzati i rapporti tra le realtà coinvolte, con attenzione alle dimensioni scientifiche e sociali dell’iniziativa. L’impegno collettivo ha posto l’accento sull’inclusione e sulla condivisione, rafforzando il legame tra sport e benessere psicofisico. L’accoglienza organizzativa ha reso possibile un’esperienza che ha messo in luce la capacità della scherma di contribuire a una rinascita complessiva.
personaggi presenti
Nel contesto dell’evento hanno preso parte personalità di rilievo istituzionale e sportivo, accompagnando le atlete nel percorso espositivo e di dialogo:
- Gulnora Saidova, segretaria generale della FIE
- Luigi Mazzone, presidente della FIS
- Andrea Marcon, presidente CONI Friuli Venezia Giulia
- Mara Navarria, vicepresidente CONI e campionessa olimpica, madrina della manifestazione
- Paolo Menis, consigliere della Federazione Italiana Scherma
- Daniele Garozzo, vicepresidente federale
- Marcello Scisciolo, consigliere federale
- Flori Degrassi, presidente nazionale ANDOS
- Laura Mannucci, assessora allo sport dell’Amministrazione di Empoli
- Cinzia Sacchetti, maestra
- Francescamaria Facioni, ex schermitrice azzurra, testimonial
In chiusura, l’Associazione Accademia Scherma Empoli ha proseguito il progetto in stretta collaborazione con la chinesiologa Deborah Banci e con l’Associazione Astro, confermando l’impegno a sostenere le donne che, abbassando la maschera e impugnando la sciabola, mostrano come lo sport possa accompagnare il cammino verso una nuova stabilità e fiducia in sé stesse.


