Salire le scale riduce il rischio di infarto e migliora la salute del cuore
Una routine quotidiana semplice può trasformarsi in un potente elemento di prevenzione per la salute del cuore. Uno studio condotto con dati UK Biobank ha esaminato l’impatto della salita regolare delle scale sull’insorgenza di malattie cardiovascolari, offrendo indicazioni utili per la prevenzione primaria.
salire le scale e la riduzione del rischio cardiovascolare
oltre cinque rampe al giorno di scale correlate a una riduzione notevole del rischio: circa 20% in meno di sviluppare malattie cardiovascolari. L’indagine ha anche specificato che l’aumento del numero di gradini salita può incrementare i benefici, soprattutto per chi presenta una predisposizione minore a patologie cardiache. Nel contesto dello studio, la sigla ASCVD indica la Atherosclerotic cardiovascular disease, un gruppo di condizioni causate dall’accumulo di lipidi nelle arterie che ostacola il flusso sanguigno e aumenta il rischio di infarto, ictus e morte.
metodologia
Il team della Tulane University ha analizzato dati provenienti dal UK Biobank relativi a oltre 450.000 adulti. Sono stati considerati fattori di rischio accertati quali ipertensione, tabagismo e storia familiare, insieme alle abitudini di vita, in particolare la frequenza con cui si saliva le scale. Il periodo di follow-up mediano è stato di 12,5 anni.
risultati principali
La ricerca ha mostrato che salire >5 rampe di scale al giorno potrebbe ridurre il rischio di malattie cardiovascolari del 20%. L’entità del beneficio risultava maggiore nei soggetti meno predisposti a sviluppare patologie cardiache. Secondo i ricercatori, l’aumento regolare dell’attività quotidiana, anche tramite l’uso delle scale, può funzionare da vettore di protezione primaria. Inoltre, coloro che hanno cessato di salire le scale quotidianamente durante il periodo monitorato presentavano un rischio di malattie cardiovascolari superiore del 32% rispetto a chi non ha mai fatto ricorso all’ascensore.
note interpretative
Gli autori evidenziano che un impegno costante nell’ordinaria attività fisica quotidiana può contribuire a modulare la probabilità di sviluppare ASCVD, offrendo un contributo significativo al benessere cardiaco della popolazione generale.
Nomi chiave associati allo studio:
- Lu Qi — professore presso la Tulane University School of Public Health and Tropical Medicine