Progetto "Housing First": case personalizzate per chi è senza dimora

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Progetto "Housing First": case personalizzate per chi è senza dimora

Un alloggio ristrutturato nel capoluogo pistoiese offre ora una risposta abitativa integrata per persone senza fissa dimora, supportata da servizi mirati e personale specializzato. L’intervento, realizzato su incarico della Società della Salute Pistoiese, unisce spazio fisico, accompagnamento e una rete di prestazioni dedicate, con l’obiettivo di trasformare l’emergenza abitativa in opportunità di inclusione sociale e lavorativa.

housing first nel pistoiese: una casa per dodici ospiti

La struttura, situata in via Modenese 61 a Capostrada, si estende per circa 300 metri quadri distribuiti su tre piani. Al piano terreno si trovano cucina, salotto e sala da pranzo; ai piani superiori sono presenti otto camere, singole o con due posti letto, e i servizi igienici. L’edificio, che può ospitare fino a 12 persone, accoglie attualmente otto ospiti, con età comprese tra 21 e 70 anni. Per ciascun ospite è previsto un periodo di permanenza minimo di sei mesi e massimo di 24 mesi. L’iniziativa rientra nel contesto della missione 5 del PNRR “Servizi sociali, disabilità e marginalità sociale” con un investimento complessivo di 710mila euro, di cui 500mila euro destinati alla ristrutturazione.

obiettivo e platea di riferimento

Il progetto affronta la grave marginalità abitativa adulta: chi non ha mai avuto una casa, chi transita tra varie forme di accoglienza, chi dorme in dormitori pubblici o vive per strada. Sono prese in considerazione anche situazioni vulnerabili collegate a perdita di lavoro o di sostegno economico. L’intervento riguarda non solo l’offerta di un alloggio, ma una presa in carico globale che promuova stabilità, responsabilità e inclusione.

gestione e servizi offerti

La gestione è affidata alle Cooperative Incontro e Intrecci, che operano con proprio personale — coordinatore, educatori e operatori sociali — per accogliere la struttura, curare la gestione quotidiana della casa e fornire tutoraggio verso i servizi esterni. Tra le attività rientrano l’assistenza nella compilazione di moduli come l’ISEE, l’ottenimento della tessera sanitaria e, se necessario, la gestione della documentazione, incluso il permesso di soggiorno per gli ospiti stranieri. È inoltre possibile attivare supporti professionali, come lo psicologo.

accompagnamento educativo, sociale e psicologico

Il percorso di presa in carico integra l’approccio Housing First con un significativa offerta di accompagnamento educativo, sociale e psicologico, affidato a un’équipe multidisciplinare che collabora strettamente con i servizi territoriali. Ogni persona segue un progetto personalizzato con obiettivi e traguardi, costruito in base alle indicazioni dei servizi sociali comunali per favorire la ripartenza verso una condizione abitativa stabile e autonoma, con il supporto di personale qualificato.

Figure chiave coinvolte nel progetto:

  • Anna Maria Celesti
  • Silvia Mantero
  • Patrizia di Napoli
  • Donata Carradori
Progetto "Housing First": case personalizzate per chi è senza dimora
Categorie: SaluteCronaca

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