Pontassieve celebra 190 anni della sua Confraternita di Misericordia

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Pontassieve celebra 190 anni della sua Confraternita di Misericordia

Lavoro di continuità, solidarietà e professionalità: questa è la traccia costante che accompagna la Misericordia di Pontassieve nel tempo. Dalla nascita nel cuore del paese alla configurazione odierna, l’ente ha saputo rispondere ai bisogni della comunità con presenza quotidiana, interventi di emergenza, servizi socio-sanitari e iniziative di collaborazione che hanno ampliato la rete di assistenza sul territorio.

misericordia di pontassieve: origini e trasformazioni dal 1836

All’epoca della fondazione, nel centro storico di Pontassieve non esistevano ambulanze, telefoni né sirene. Si procedeva grazie alla buffa, indossata dalla gente disponibile che correva al suono di un campanaccio per offrire aiuto. Con il tempo è nata la cappella sociale, è stato formalizzato lo Statuto e sono stati avviati servizi gratuiti per la popolazione. Nei momenti in cui mancavano mezzi di soccorso, si interveniva con il carro di volata; dopo la guerra la prima ambulanza fu una Jeep americana lasciata nel 1946, soluzione spartana ma fondamentale per ripartire.

misericordia di pontassieve: servizi erogati e volumi annuali

La presenza sul territorio ha seguito una progressiva strutturazione operativa: ogni anno vengono garantiti oltre 3.000 servizi ordinari, più di 4.000 servizi socio-sanitari e oltre 2.000 interventi di emergenza. L’attività si estende non solo a Pontassieve ma anche a Compiobbi, Donnini, Leccio, Tosi, Londa, Molino del Piano, Consuma e Santa Brigida. In periodi in cui non era garantita la piena copertura del servizio nazionale, è stato assicurato un medico privato che prestava servizio presso la Misericordia nei giorni scoperti.

misericordia di pontassieve: territorio e logistica

Rimanere radicati nel centro storico ha segnato una scelta identitaria: nonostante gli spazi ristretti, si è continuato a operare in modo capillare, affrontando anche la necessità di imboccare strade contromano per raggiungere la via principale. Nei decenni che hanno seguito la nascita dell’ente, la sede ha affrontato difficoltà rilevanti senza interrompere mai l’attività, inclusi i bombardamenti durante i periodi bellici. L’impegno ha mantenuto inalterato lo spirito di servizio e la presenza costante sul territorio, con una logistica che ha saputo adattarsi alle esigenze di intervento.

misericordia di pontassieve: collaborazione e prospettive future

Nel tempo la relazione con altre realtà di soccorso ha evoluto la missione: da una fase di rivalità con la Croce Azzurra, si è passati a una rete di collaborazione, testimoniata da progetti di trasporto condiviso che potrebbero costituire un modello per realtà simili. L’ente continua a rafforzare le reti territoriali, puntando sull’autonomia operativa e sulla condivisione delle risorse per garantire servizi integrati e una presenza diffusa sul territorio.

Il presidente del Coordinamento delle Misericordie Fiorentine sottolinea l’elevato livello di presenza e di iniziativa sul territorio, evidenziando come l’azione delle Misericordie favorisca la costruzione di reti e comunità: un aspetto chiave per gli enti del terzo settore, che, uniti, possono conseguire importanti risultati in nome della missione associativa.

In chiusura, l’impegno della Misericordia di Pontassieve resta centrato sull’assistenza, la prevenzione e la solidarietà, con una spinta continua a rafforzare la collaborazione tra realtà sociali e sanitarie presenti nel contesto locale.

protagonisti citati nel racconto della Misericordia di Pontassieve:

  • Remo Salvi – provveditore
  • Cristiano Terrosi – dipendente ufficio amministrazione
  • Andrea Ceccherini – presidente del Coordinamento delle Misericordie Fiorentine
Pontassieve celebra 190 anni della sua Confraternita di Misericordia
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