Perdere peso: come dimagrire migliora la salute e previene le malattie
Dimagrire porta benefici concreti per la salute e, oltre agli effetti generali, modifica profondamente il tessuto adiposo. Una ricerca recente esplora cosa accade a livello cellulare e genetico quando si perde peso, evidenziando come il tessuto adiposo possa tornare a una situazione più simile a quella di chi è magro anche dopo interventi di perdita di peso significativa.
tessuto adiposo e dimagrimento: cambiamenti chiave
luci e ombre del tessuto adiposo mostrano che l’obesità è associata a infiammazione e disfunzione di questo tessuto, condizioni che aumentano il rischio di diabete e malattie cardiovascolari. la perdita di peso è nota per ridurre tali rischi, ma resta da chiarire se il tessuto adiposo possa recuperare pienamente la sua funzione una volta tornato a uno stato di peso sano. il presente approfondimento prende in esame cambiamenti cellulari e molecolari nel tessuto adiposo di pazienti gravemente obesi attraverso tre fasi distinte: prima dell’intervento di bypass gastrico, dopo una perdita moderata del 5-10% mediante interventi dietetici, e due anni dopo l’intervento, con una perdita di peso considerevole pari al 20-45%.
Alla fase finale si osservano significativi cali delle cellule immunitarie presenti nel tessuto adiposo, con un ritorno a livelli tipici di soggetti magri. questa diminuzione immunitaria locale è rilevante perché le cellule immunitarie contribuiscono all’infiammazione e alla resistenza all’insulina, fattori che possono influire sull’intero organismo nel tempo.
Un altro sviluppo importante riguarda le cellule dei vasi sanguigni: l’aumento di questi precisi tipi cellulari facilita l’apporto di ossigeno e nutrienti al tessuto adiposo, migliorando la sua funzione. Parallelamente, l’espressione genica è risultata normalizzata tra i diversi tipi cellulari, indicando un riequilibrio a livello molecolare.
fase iniziale: perdita moderata di peso
Nel passaggio iniziale, una perdita di circa il 5% del peso corporeo migliora la sensibilità all’insulina a livello sistemico, ma non determina una riduzione dell’infiammazione nel tessuto adiposo. In questa fase, tecniche basate su singole cellule hanno mostrato un incremento di un tipo specifico di cellule pre-adipose e una maggiore attivazione di geni che promuovono la formazione di nuove cellule adipose. Questi risultati indicano che persino una perdita lieve di peso può favorire la crescita di cellule adipose nuove e più sane, contribuendo potenzialmente a un miglioramento della sensibilità all’insulina.
fase avanzata: perdita significativa di peso
Quando la perdita di peso è sostanziale, gli effetti diventano più evidenti: una riduzione marcata delle cellule immunitarie e un aumento delle cellule vascolari accompagnano la ristrutturazione del tessuto adiposo, con una normalizzazione dell’espressione genica che rende il tessuto più simile a quello dei soggetti magri. questi aggiustamenti cellulari e molecolari contribuiscono a una funzione adiposa più adeguata e a una minore infiammazione locale.
In sintesi, la perdita di peso, anche modesta, si associa a benefici significativi per la salute del tessuto adiposo. una riduzione dell’infiammazione e un riequilibrio delle cellule inducono miglioramenti della sensibilità all’insulina e una più efficiente gestione energetica. con una perdita di peso considerevole, il tessuto adiposo assume caratteristiche vicine a quelle osservate in individui normopeso, sostenendo l’idea che la memoria dell’obesità nel tessuto adiposo possa essere meno persistente di quanto ipotizzato in passato.
ricercatori coinvolti hanno identificato tre nomi chiave nel team responsabile dello studio:
- Anne Loft
- Jesper Grud Skat Madsen
- Susanne Mandrup