Influenza in calo, ma intensità alta in due regioni: il punto sui contagi

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Influenza in calo, ma intensità alta in due regioni: il punto sui contagi

Le dinamiche dell’influenza in Italia si configurano con una diversa intensità tra regioni, accompagnate da segnali di variazione settimanale delle infezioni respiratorie. La sorveglianza RespiVirNet propone una lettura aggiornata dell’andamento nella comunità e dell’impatto ospedaliero, permettendo di seguire l’evoluzione dei virus e dei sottotipi principali. Il quadro evidenzia dati stabiliti, ma con spunti di cambiamento che emergono settimana per settimana.

intensità e quadro regionale dell’influenza

l’intensità virale varia notevolmente da regione a regione: in Basilicata e Campania risulta molto alta, mentre in Molise, Puglia e Sardegna è media. In Liguria si è tornati a un livello basale e, in generale, le altre regioni mostrano livelli bassi.

sommario settimanale sull’incidenza comunitaria

Nel periodo di riferimento, l’incidenza delle infezioni respiratorie acute nella popolazione è stata 11,3 casi per 1.000 assistiti, registrando una diminuzione rispetto ai 12,7 della settimana precedente.

Stimate circa 621mila nuovi casi, con un totale dall’inizio della sorveglianza di circa 9,8 milioni. Si osserva un incremento settimanale rispetto alla settimana precedente, passando a circa 40 casi per 1.000 assistiti, contro i 33 per 1.000.

感染 e tassi di positività

Nella comunità, la positività per influenza è pari al 26,6%, mentre nel flusso ospedaliero è del 24,3%.

forme gravi e principali sottotipi

La sorveglianza delle forme gravi mostra una tendenza in diminuzione rispetto alla stessa settimana della stagione precedente. Il sottotipo prevalente tra i casi gravi è A(H1N1)pdm09, e la maggior parte dei casi gravi riguarda persone non vaccinate.

caratterizzazione virale e distribuzione dei ceppi

Nel contesto comunitario, la quota di virus A(H3N2) risulta maggiore rispetto a A(H1N1)pdm09. Nel flusso ospedaliero, tra i ceppi sottotipizzati, si osserva una leggera prevalenza di A(H1N1)pdm09 rispetto ad A(H3N2).

Nessun campione risulta positivo per influenza di tipo non sottotipizzabile come influenza stagionale, escludendo la circolazione di ceppi aviari.

Le analisi di sequenziamento sul gene HA dei virus A(H3N2) indicano che, all’interno del clade 2a.3a.1, il subclade K resta prevalente. Per i virus A(H1N1)pdm09, la maggior parte dei ceppi appartiene al subclade D.3.1.1.

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