Gli edifici razionalisti di Gardella: un nell'architettura di Alessandria

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Gli edifici razionalisti di Gardella: un  nell'architettura di Alessandria

Questa analisi descrive un esempio emblematico di architettura sanitaria razionalista realizzata ad Alessandria tra gli anni ’30 e ’40, mettendo in luce come la luce e i materiali siano stati impiegati per creare spazi salubri, funzionali e dallo stile moderno. Il progetto è firmato dall’architetto Ignazio Gardella, la cui sensibilità progettuale ha contribuito a definire un modello di edificio sanitario integrato nel contesto urbano.

edifici razionalisti di ignazio gardella ad alessandria

dispensario antitubercolare — oggi poliambulatorio

Il dispensario antitubercolare, oggi noto come Poliambulatorio ospedaliero Ignazio Gardella, sorge ad Alessandria in Via Don Francesco Gasparolo ed è stato costruito tra il 1936 e 1938 su progetto di Ignazio Gardella. L’opera rappresenta una sintesi tra spazio moderno, salubre e chiaro, ponendo la luce al centro dell’idea di cura. Il volume è un parallelepipedo compatto e unitario, inserito in una zona allora periferica, e combina elementi della tradizione rurale con una concezione della malattia come tema pubblico da affrontare trasparentemente. La luce, filtrata dai materiali, è considerata la vera cura per la tubercolosi, e la facciata principale presenta un muro in grigliato di mattoni che si contrappone alle finestre a nastro e al vetrocemento, tipici delle tendenze dell’epoca.

l’istituto d’igiene e profilassi

Nell’Istituto d’igiene e profilassi (1933–1939) la struttura è realizzata in cemento armato. Gardella adotta la soluzione del prefabbricato, sviluppando un modulo standard di un metro che si riflette nel rivestimento esterno, caratterizzato da piastrelloni in cotto larghi quanto le finestre e lasciati nel loro colore naturale. La facciata si distingue per l’asimmetria della porta d’ingresso, posizionata sulla destra, che conferisce ritmo e dinamismo all’intera esposizione.

uso della luce e scelta dei materiali

Un elemento fondante dell’impianto è la luce come componente architettonica; la scelta dei materialilaterizi, vetrocemento e superfici riflettenti—influenzano la luminosità interna e la percezione degli spazi. L’approccio unisce tradizione rurale e modernità funzionale, offrendo un modello di sanità pubblica orientato alla fruibilità, alla chiarezza e al benessere degli ambienti.

Nel progetto emergono figure di rilievo, tra cui:

  • Ignazio Gardella
Categorie: Salute

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