Fibroscan attivo per il controllo della salute del fegato
Un controllo diagnostico rapido, non invasivo e affidabile è disponibile all’ospedale San Giuseppe di Empoli. Il Fibroscan, noto come elastografia epatica, affianca la pratica clinica quotidiana offrendo una valutazione tempestiva delle condizioni del fegato, soprattutto in relazione a disturbi metabolici.
fibroscan: elastografia epatica all’ospedale di empoli
Lo strumento, simile a un ecografo, impiega una sonda posta sull’addome per inviare onde sonore che attraversano il fegato. Le informazioni ottenute descrivono la rigidità del tessuto e la presenza di grasso, elementi chiave per stimare la fibrosi e la steatosi.
L’esame dura pochi minuti, è indolore e non richiede aghi né anestesia, caratteristiche che ne favoriscono l’uso anche in controlli periodici.
elastografia epatica: funzionamento e finalità
La procedura consiste nel posizionare una sonda sull’addome che invía onde sonore per fornire dati su rigidità ed eventuale steatosi epatica. Le misurazioni permettono di valutare la fibrosi e di identificare i livelli di grasso, offrendo indicazioni utili per l’orientamento diagnostico e terapeutico.
Questo tipo di esame consente di riconoscere precocemente situazioni a rischio e di monitorarne l’evoluzione nel tempo, senza necessità di procedure invasive e con un impatto minimo sul paziente.
elastografia epatica: senso clinico e ambito trapiantologico
Nel contesto clinico quotidiano, il Fibroscan supporta la gestione delle patologie epatiche legate a condizioni metaboliche, facilitando decisioni terapeutiche rapide e mirate. Nell’ambito trapiantologico, permette di verificare lo stato di salute dell’organo trapiantato, offrendo una diagnosi precoce e un monitoraggio costante della fibrosi nel tempo.
elastografia epatica: impatto sul percorso di cura
L’introduzione dell’esame integra l’attività dell’ambulatorio di epatologia, coordinato dalla dottoressa Elisabetta Lorefice. La possibilità di valutare con chiarezza fibrosi e grasso epatico facilita il percorso di cura e il follow-up, senza gravare sui pazienti.
Il Fibroscan nasce da un modello di collaborazione tra professionisti e strutture: la sinergia con la Medicina Interna 1, diretta dal dottor Roberto Tarquini, permette una presa in carico integrata delle patologie epatiche e metaboliche in un ambulatorio in cui operano specialisti della gastroscopia ed endoscopia digestiva e della Medicina Interna 1.
Secondo Pasquale Palumbo, direttore del Dipartimento delle Specialistiche Mediche, l’attivazione del Fibroscan amplia l’offerta dell’Ausl Toscana Centro, che già utilizza questa metodica anche in altre sedi. Si tratta di un passo che rafforza una rete di servizi orientata a bisogni concreti e sempre più presenti nella popolazione.
In sintesi, l’adozione dello strumento rappresenta un rafforzamento significativo della capacità diagnostica non invasiva per pazienti con disturbi epatici e per coloro che richiedono monitoraggio continuo nel tempo.
Le figure professionali chiave coinvolte nel progetto sono:
- Dott. Ottaviano Tarantino — direttore della gastroscopia ed endoscopia digestiva
- Dott.ssa Elisabetta Lorefice — responsabile dell’ambulatorio di epatologia
- Dott. Roberto Tarquini — direttore della Medicina Interna 1
- Dott. Pasquale Palumbo — direttore del dipartimento delle Specialistiche Mediche
