Export, Napoleone (IT-EX): "Obiettivo 700 miliardi, fiere strategiche per il traguardo
Una prospettiva strategica mette al centro le fiere come motore di export e di competitività: un sistema di aggregazione capace di sostenere l’intero tessuto manifatturiero, valorizzando le eccellenze italiane e rafforzando la presenza sui mercati esteri. L’impegno è orientato a superare i numeri attuali e a utilizzare le fiere come variabile di crescita concreta, sotto la vigilanza di progetti di qualità e di una leadership industriale riconosciuta a livello internazionale.
fiere italiane come motore dell'export e della competitività
l’obiettivo è innalzare l’export dell’Italia da 630 miliardi a 700 miliardi nell’arco di tre anni, affidando a fiere e manifestazioni il ruolo di veicolo efficace, gestibile e di successo. Il sistema fieristico, grazie al proprio meccanismo di aggregazione, è considerato il mezzo migliore per sostenere l’intero sistema manifatturiero rispetto ad altre modalità di orientamento commerciale.
aggregazione e valore dell'heritage industriale
La capacità creativa e qualitativa del tessuto produttivo italiano si presenta in forma unica quando le aziende si muovono in modo aggregato e ben rappresentato dal sistema fieristico. In questo contesto, la convergenza tra imprese consente di rafforzare la leadership del made in Italy sui mercati internazionali, sia in Italia sia all’estero, grazie a progetti di alta qualità e a una gestione coordinata delle opportunità.
il ruolo delle ambasciate italiane nel commercio globale
Un aspetto centrale riguarda il ruolo delle ambasciate italiane, che stanno rivedendo la loro funzione: aumentano l’impegno nel sostegno commerciale e nella promozione dell’immagine del made in Italy nei vari Paesi, contribuendo a tradurre l’eccellenza industriale in opportunità concrete di vendita e di brand awareness.
tecnologie emergenti e futuro delle fiere
La dimensione tecnologica è considerata centrale per uno sviluppo sostenibile: si cita l’intelligenza artificiale come elemento di trasformazione, ancora troppo poco diffuso per carenza di know-how, ma destinato a integrarsi nelle attività di gestione dei rapporti con i compratori e con l’ecosistema che ruota intorno al settore. L’AI verrà vista anche come strumento di creatività, utile a fornire riferimenti su tendenze e aggiornamenti del mercato, senza distogliere l’attenzione dalla qualità artigianale e dall’eccellenza del “saper fare” italiano.
intelligenza artificiale e gestione delle relazioni
Le applicazioni dell’AI dovranno supportare i processi di relazione con i buyer e le interazioni con l’intero sistema fieristico, favorendo una gestione più efficiente delle informazioni, delle opportunità e delle dinamiche di mercato.
creatività e orientamento strategico
Oltre alla gestione operativa, l’uso delle tecnologie avanzate fornirà linee di riferimento su ciò che accade nel settore, mantenendo al centro la qualità e l’eccellenza del made in Italy, soprattutto nei comparti dove l’Italia eccelle per manualità e design.
leadership e qualità del sistema manifatturiero italiano
La narrativa del sistema fieristico evidenzia la leadership assoluta dell’Italia in settori specifici, che si rafforza quando le fiere si svolgono in Italia e, contemporaneamente, a livello internazionale all’estero. L’insieme delle capacità creative e qualitative, se supportato da progetti unici e di alta qualità, contribuisce ad affermare questa posizione di rilievo globale e a consolidare una visione di lungo periodo per la manifattura nazionale.
Personaggi principali citati nel testo:
- Raffaello Napoleone, presidente di IT-EX