Elisoccorso in azione a Crans Montana per il trasporto dei feriti

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Elisoccorso in azione a Crans Montana per il trasporto dei feriti

Nel contesto di una gestione sanitaria complessa tra due Paesi, un intervento di elisoccorso regionale ha mostrato la prontezza e la capacità operativa della rete piemontese. L’intervento ha coinvolto l’organizzazione sanitaria regionale, con l’obiettivo di garantire un trasferimento rapido e sicuro di un paziente gravemente ustionato, coordinando attività tra Svizzera e Italia e assicurando l’assistenza necessaria durante le fasi di trasporto e ricovero.

elisoccorso regionale piemontese in azione a crans montana

Il servizio di Elisoccorso è attivo in regime di disponibilità continua: l’elicottero è decollato dalla base di Borgosesia alle ore 16.05, diretto verso Sion, Svizzera. L’operazione ha previsto un atterraggio dopo circa venti minuti dal decollo, presso la località designata. L’equipe sanitaria a bordo ha proceduto al trasferimento di un paziente ustionato all’ospedale di riferimento, successivamente accompagnato in Italia con un ulteriore intervento di trasporto aereo per il ricovero.

cronologia dell’intervento

La sequenza operativa ha previsto un’attivazione rapida e una gestione coordinata delle fasi di soccorso:

partenza dall’hub di Borgosesia, con la convocazione immediata di personale sanitario e mezzi adeguati; transito verso la destinazione internazionale; atterraggio a Sion e successivo trasferimento del paziente ustionato in ambulanza verso strutture sanitarie italiane per il ricovero.

partenza dall’hub

La base di Borgosesia ha fornito l’elicottero e l’equipaggio, predisponendo le procedure di sicurezza e la comunicazione con le unità territoriali.

trasferimento e arrivo a destinazione

Al Sion svizzera è stata eseguita la transizione tra i contesti sanitari, quindi l’equipaggio ha cooperato al trasferimento del paziente in Italia per il ricovero, attuata con ulteriore supporto di trasporto sanitario aereo.

logistica e coordinamento regionale

La gestione è stata coordinata dall’Azienda Zero, pronta a intervenire in caso di nuove esigenze nelle ore successive. La rete sanitaria coinvolta ha assicurato la disponibilità di risorse, mezzi e personale per rispondere a eventuali richieste e garantire continuità assistenziale.

contesto e collaborazione transfrontaliera

L’intervento ha evidenziato una collaborazione transfrontaliera tra Svizzera e Italia, con un approccio orientato alla rapidità di azione e alla gestione centralizzata delle decisioni cliniche e logistiche, finalizzata a garantire la massima tutela del paziente.

Categorie: SaluteCronaca

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