Dupilumab riduce del 30% le riacutizzazioni nei pazienti con Bpco

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Dupilumab riduce del 30% le riacutizzazioni nei pazienti con Bpco

Il dupilumab rappresenta un approccio biologico emergente nella gestione della broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco) in Italia. Già disponibile in numerosi Paesi, ora riceve l’approvazione europea per la Bpco e si profila come possibilità di rimborso nel nostro sistema sanitario. L’obiettivo prioritario è ridurre le riacutizzazioni e migliorare la funzione respiratoria nei pazienti che mostrano un’infiammazione eosinofila nel sangue periferico e ricadute non altrimenti controllate dalle terapie standard.

dupilumab per bpco: riduzione delle riacutizzazioni e miglioramenti della funzione polmonare

Si tratta di un anticorpo monoclonale che mette a fuoco due citochine, IL-4 e IL-13, coinvolte in numerosi meccanismi fisiopatologici della Bpco, quali la produzione di muco, la costrizione della muscolatura liscia e la progressione della parete delle vie aeree. Nei pazienti con infiammazione di tipo T2 associata a eosinofilia periferica >300 non controllati con terapia triplice, dupilumab ha dimostrato di ridurre circa il 30-40% delle riacutizzazioni e di offrire contemporanei miglioramenti della funzione respiratoria e della qualità di vita.

dupilumab: meccanismo d'azione e bersagli

Il meccanismo d’azione si concentra su due bersagli principali: IL-4 e IL-13, citochine responsabili di processi chiave come la produzione di muco e la restringimento della muscolatura bronchiale, contribuendo anche alla trasformazione strutturale delle vie aeree.

dupilumab: effetti su riacutizzazioni e qualità della vita

Nei pazienti con infiammazione di tipo eosinofilo e eosinofilia nel sangue periferico superiore a 300, dupilumab determina un significativo decremento delle riacutizzazioni e si associano miglioramenti della funzione polmonare e della qualità di vita.

dupilumab in italia: approvazione ema e prospettive di rimborso

La Bpco è primaria causa di sintomi respiratori legati al fumo. L’EMA ha autorizzato dupilumab per la Bpco, con avvio di percorsi di rimborso nell’ordinamento nazionale. Il farmaco è già disponibile in 60 paesi, tra cui l’Italia, con potenziali benefici legati alla riduzione delle riacutizzazioni e al miglioramento della funzione polmonare in popolazioni selezionate.

dupilumab: contesto clinico e diagnosi

La Bpco, focalizzata intorno al fumo come causa principale, si manifesta con tosse, catarro e affanno, accompagnati da episodi di peggioramento acuto legati a ostruzione bronchiale e iperproduzione di muco. Le riacutizzazioni rappresentano eventi acuti che possono essere molto gravi e accelerano la progressione e la severità della malattia. La prevenzione delle riacutizzazioni è un obiettivo primario della gestione terapeutica, e in presenza di sintomi in un fumatore è indicata una spirometria per evidenziare l’ostruzione bronchiale e confermare la diagnosi.

Durante l’incontro a Milano dedicato alla Bpco, sono state illustrate osservazioni utili alla pratica clinica e all’uso di dupilumab nella popolazione selezionata.

Nel corso dell’evento è emerso un importante riferimento professionale:

  • Alberto Papi, professore di Malattie dell'apparato respiratorio e direttore dell’Unità Respiratoria, Dipartimento CardioRespiratorio dell'ospedale Sant’Anna di Ferrara
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