Due influencer pisane indagate per evasione fiscale euro

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Due influencer pisane indagate per evasione fiscale  euro

Le operazioni di controllo fiscale in Toscana hanno messo in chiaro dinamiche legate al reddito online, dove somme significative possono restare non dichiarate se la gestione contabile non risulta accurata. In questa cornice, due creator digitali sono stati al centro di un intervento della Guardia di Finanza, che ha evidenziato un introito rilevante non formalmente dichiarato al fisco. L’esecuzione, guidata dal comando provinciale di pisa, ha coinvolto due donne residenti in provincia: una trentenne pisana e una quarantenne di origine bulgara.

controlli fiscali toscani e giro d'affari online

Le attività erano concentrate principalmente su OnlyFans, piattaforma che offre contenuti in abbonamento mensile. Attraverso indagini digitali accurate, le fiamme gialle hanno ricostruito l’operato delle due creatrici negli ultimi cinque anni, delineando un giro d’affari considerevole.

Con oltre novantamila follower disposti a sottoscrivere abbonamenti che variavano tra 4 euro mensili e 54 euro all’anno, i compensi percepiti non sarebbero stati dichiarati al fisco, nonostante gli introiti risultassero regolarmente accreditati su conti correnti e su carte prepagate.

L’accusa riguarda omessa presentazione delle dichiarazioni fiscali, sia per imposte dirette sia per IVA, a fronte di ricavi superiori a 800mila euro.

indagine ed elementi probatori

Un aspetto chiave emerso dall’attività investigativa riguarda la ricostruzione dettagliata delle entrate, evidenziando la dinamica di incasso e i flussi che hanno sorretto l’attività nel tempo. L’analisi ha posto in evidenza la gestione di somme pubblicizzate e monetizzate tramite canali digitali, non completamente tracciabili senza strumenti di monitoraggio adeguati.

metodi di occultamento dei compensi

Un punto rilevante riguarda la possibile occultazione di parte dei compensi mediante l’uso di strumenti alternativi ai normali trasferimenti, con riferimenti a strumenti di pagamento o di credito che riducono la visibilità delle operazioni.

buoni regalo e crediti digitali

In particolare, l’indagine ha evidenziato l’impiego di buoni regalo Amazon e di altre forme di credito digitale per nascondere i proventi. Questi strumenti, trasferiti tramite codici elettronici o portafogli digitali, aumentano la complessità della tracciabilità e del collegamento con i flussi finanziari reali.

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