Dieci anni di Aquateam: atleti si raccontano, "Il nuoto ci regala libertà
In un contesto in cui lo sport si intreccia con l’inclusione sociale, un gruppo di giovani atleti con disabilità costruisce una storia di crescita, autonomia e condivisione attraverso il nuoto. Aquateam Nuoto Cuoio emerge come realtà dinamica e organizzata, capace di trasformare la dedizione in risultati concreti dentro e fuori dalla vasca.
aquateam nuoto cuoio: percorso, obiettivi e comunità
fondazione e missione risalgono al 2015, quando l’associazione è nata per partecipare a gare professionali e offrire opportunità a chi usufruisce di percorsi di sviluppo personale. Oggi contano 38 atleti e una rete di circa venti tra istruttori, operatori e volontari che sostengono le attività in circuiti come Special Olympics, UISP, Fisdir e Finp. La sede operativa è nel Cuoio, con base a Castelfranco di Sotto, e l’obiettivo è coniugare benessere psicofisico, socializzazione e autonomia quotidiana.
la nascita dell'associazione e la filosofia di base
Il presidente descrive l’avvio come una scelta coraggiosa: non si trattava di etichettare i giovani come “speciali”, ma di offrire opportunità concrete affinché possano crescere e rendersi autonomi, superando le prime percezioni. L’organico comprende atleti che gareggiano in diverse discipline e un gruppo di istruttori e volontari dedicati, pronti a sostenere ogni percorso.
il nuoto come strumento di libertà e autonomia
Le testimonianze convergono sull’idea che l’acqua rappresenti una dimensione priva di barriere: per molti partecipanti il nuoto è libertà, un ambiente in cui è possibile esprimere pienamente se stessi. Si raccontano sensazioni di benessere, serenità e fiducia in seguito agli allenamenti, con la consapevolezza di poter proseguire nel proprio percorso di crescita.
la vita di squadra: allenamenti, gare e percorsi personali
La routine riguarda allenamenti regolari, con stili preferiti che spaziano tra rana, delfino e libero, scelti in base alle capacità individuali. Il nuoto è accompagnato dal rispetto per le passioni personali: per alcuni si manifestano interessi linguistici, teatralità, musica e arte, dimostrando come lo sport integri diverse aree di talento e competenze.
una realtà inclusiva e una rete di sostegno
Il gruppo è descritto come una comunità coesa: i ragazzi si percepiscono come parte di una seconda famiglia e i genitori evidenziano l’importanza dell’autonomia, della socializzazione e del senso di appartenenza. L’allenatrice ribadisce che non si guarda alle disabilità, ma alle caratteristiche individuali da valorizzare e alle risorse da sfruttare per crescere come atleti.
impatto sul territorio e coinvolgimento familiare
Oltre alle competizioni, Aquateam propone attività come laboratori, corsi di cucina e canto, offrendo opportunità formative che ampliano l’inclusione e la partecipazione civica. L’agenda settimanale, ricca di allenamenti, incontri e appuntamenti nella sede, contribuisce a consolidare legami, favorire l’autonomia e offrire occasioni di socialità anche al di fuori della vasca.
Figure chiave del progetto
- Gianluca Drago — presidente
- Letizia Matteoli — allenatrice
- Patrizia — mamma di Filippo
- Cinzia — mamma di Gabriele
- Cristina — mamma di Giovanni
- Giorgio — padre di Alessandra
- Rosanna — mamma di Martina


