De Lorenzo (Favo): "Cure uguali per tutti i malati, un diritto

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De Lorenzo (Favo): "Cure uguali per tutti i malati, un diritto

In Italia la copertura universale dei trattamenti oncologici è ampia e si estende anche a farmaci molto costosi che in altri contesti non sarebbero assicurati. Non basta però garantire l’accesso alle terapie: è necessaria un’attenzione integrata all’universalismo e alla gestione delle disuguaglianze nel percorso di cura. L’analisi presentata dal Centro per la ricerca economica applicata in sanità (Crea) evidenzia aree di miglioramento legate al rapporto tra assistenza sanitaria e dimensione sociale dei malati, con particolare rilievo alle fasi iniziali e al supporto alle persone non più curabili.

aspetto sociale nel percorso terapeutico

Il tema centrale riguarda l’equilibrio tra cure mediche e contesto sociale. Diagnosi precoce e accettazione negli ospedali sono indicati come elementi critici: la loro efficacia influenza l’intero processo di cura. Inoltre, si segnala una mancanza di attenzione all’aspetto sociale che accompagna il percorso clinico e che può incidere sul benessere del malato e sulla continuità delle cure.

diagnosi precoce e accesso alle strutture

Tra i bisogni non pienamente soddisfatti spiccano la diagnosi precoce e un’accoglienza tempestiva nelle strutture sanitarie. L’insufficiente rapidità nell’individuare la malattia e nell indirizzare i pazienti alle cure può compromettere l’efficacia del percorso terapeutico e aumentare le difficoltà logistiche ed economiche per le famiglie.

aspetto sociale e percorso del malato

Una quota rilevante di criticità riguarda l’aspetto sociale, strettamente intrecciato con le scelte terapeutiche. In particolare, va affrontata la situazione delle persone non più curabili che necessitano di metodi palliativi, la disponibilità di posti nelle strutture e la gestione delle cure a domicilio, che spesso non risultano adeguate e comportano un impoverimento del malato a causa delle spese.

integrazione ospedale-territorio e servizi sociali

È stata presentata un’iniziativa legislativa mirata a una più efficiente integrazione ospedale-territorio e a ridefinire gli elementi dell’assistenza anche sul piano sociale. Le associazioni dei pazienti mantengono la possibilità di far sentire la propria voce nei processi decisionali del Servizio Sanitario Nazionale, continuando a rappresentare la prospettiva dei malati.

impatti economici e potenziamento delle cure domiciliari

Secondo l’analisi, le cure domiciliari mancano di adeguatezze strutturali e le spese incidono sul reddito delle famiglie, con il rischio di impoverimento del malato. La gestione delle risorse territoriali e l’accesso a servizi adeguati risultano quindi centrali per non ostacolare il percorso di cura.

ruolo delle associazioni dei pazienti

Le associazioni di pazienti svolgono un ruolo cruciale nel tradurre i bisogni concreti in azioni pratiche, nel monitorare l’attuazione delle politiche sanitarie e nel garantire una partecipazione continua ai processi decisionali, con l’obiettivo di una cura che metta al centro le persone.

Un approfondimento è dedicato a Francesco De Lorenzo, figura di riferimento nel volontariato oncologico e con precedenti incarichi istituzionali, la cui presenza contestualizza le dinamiche di sensibilizzazione e di integrazione tra reti sanitarie e sociali.

  • Francesco De Lorenzo

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