Crioconservazione degli ovociti: scelta di 1 donna su 4 con diagnosi di tumore al seno
La preservazione della fertilità in donne under 40 affette da tumore al seno è al centro di un dibattito clinico sempre più vivace, con evidenze emergenti su pratiche di consulenza e sull’impatto dei trattamenti. Dati recenti e una serie di aggiornamenti presentati a Genova offrono una panoramica basata su studi internazionali e sull’impegno organizzativo della sanità locale, evidenziando come la gestione della fertilità possa conciliarsi con la cura oncologica senza compromettere la prognosi.
preservazione della fertilità nel carcinoma mammario: dati e prospettive
Lo studio coordinato dall’Università di Genova e dall’Irccs Ospedale Policlinico San Martino ha coinvolto 746 donne tra 18 e 45 anni, fornendo indicazioni su preferenze e percorsi di cura in ambito oncologico. Circa un quarto delle partecipanti ha deciso di sottoporsi a crioconservazione degli ovociti prima dell’avvio della chemioterapia. La stimolazione ovarica necessaria per la conservazione degli ovociti non è associata a un peggioramento della prognosi né a un aumento del rischio di recidiva.
Questi risultati rafforzano la possibilità di offrire una consulenza mirata sull’onco-fertilità alle pazienti in premenopausa con tumore mammario in fase iniziale, bilanciando l’urgenza terapeutica con le aspirazioni di maternità. Tipicamente, la stimolazione ormonale ha una durata di 10–15 giorni, periodo sufficiente per ottenere ovociti congelati senza prolungare significativamente i tempi di avvio dei trattamenti anticancro.
implicazioni pratiche per il percorso diagnostico-terapeutico
Lo sviluppo di protocolli coordinati consente di integrare la conservazione della fertilità nel piano di cura; i professionisti sanitari hanno la possibilità di offrire opzioni realistiche alle pazienti, riducendo l’impatto psicologico legato all’incertezza futura legata alla maternità.
novità dal convegno back from san antonio e riflessi organizzativi in liguria
Il convegno nazionale dedicato al carcinoma mammario, aperto a Genova, si è concentrato sulle principali novità emerse negli ultimi mesi e sull’evoluzione dei percorsi assistenziali. L’aggiornamento ha posto l’accento sul rafforzamento della ricerca e sull’adozione di modelli di buona pratica in ambito oncologico, con particolare riguardo all’implementazione di percorsi omogenei per le pazienti affette da tumore del seno.
Nel contesto ligure, l’assetto organizzativo della sanità regionale punta a potenziare la ricerca e l’assistenza oncologica. La Breast Unit del nuovo ospedale metropolitano, con oltre mille nuovi casi all’anno, si posizionerà tra le prime cinque unità nazionali per volume di attività, proponendo un modello di percorso diagnostico-terapeutico replicabile anche in altre realtà. L’obiettivo è garantire qualità e coerenza dell’assistenza per le pazienti con carcinoma mammario.
Durante l’evento sono stati presentati i risultati principali di un’analisi collegata allo studio Altto, che riguarda le scelte di terapia endocrina nel carcinoma mammario precoce Hr+/Her2+. L’indagine, portata avanti con supporto dell’ospedale ligure, ha fornito indicazioni robuste su quale setting terapeutico sia preferibile in pazienti in premenopausa, contribuendo a uniformare le pratiche cliniche tra diverse figure specialistiche.
Un ulteriore focus è stato dedicato alla lotta al tabagismo come fattore di rischio oncologico. In corso una campagna di raccolta firme per una legge di iniziativa popolare volta a incrementare significativamente il costo delle sigarette, ritenuto un passaggio necessario per ridurre l’incidenza di neoplasie legate al fumo. L’impegno intende valorizzare la prevenzione primaria come leva fondamentale per la salute pubblica.
In sintesi, l’attenzione alle esigenze delle pazienti giovani, la chiarezza sulle indicazioni endocrino-terapeutiche e la valorizzazione di modelli organizzativi efficienti marcano una stagione di progressi concreti nella gestione del cancro al seno.
Relatori principali presenti all’evento:
- lucia del mastro
- matteo lambertini
- monica calamai
- francesco perrone