Borghi e piccoli comuni: il turismo di qualità non è una nicchia

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Borghi e piccoli comuni: il turismo di qualità non è una nicchia

Il turismo culturale trae forza dai borghi e dai piccoli comuni, dove patrimonio, paesaggio e tradizioni si fondono in esperienze autentiche. Una dinamica che promette di trasformare l’offerta nel 2026, con arrivi e presenze capaci di sostenere l’economia locale e di stimolare nuove collaborazioni tra enti e territori.

turismo culturale nei borghi toscani: una leva di rilancio

Le proiezioni per il 2026 indicano che i borghi e i piccoli comuni potrebbero superare 21 milioni di arrivi e registrare circa 80 milioni di presenze, con una permanenza media di 3,7 giorni, segnando aumenti rispettivi del 5,3% e del 6,9% rispetto al 2025.

un rilancio strutturale del turismo culturale

La Regione Toscana sottolinea che i borghi non costituiscono una nicchia, ma una componente strutturale del turismo culturale. L’assessora al turismo culturale Cristina Manetti mette in rilievo l’esigenza di un turismo diffuso capace di valorizzare l’intero territorio, promuovendo un modello che integri musei, gallerie, cammini e percorsi meno noti. Nel contesto, si registra anche il coinvolgimento della ministra Santanchè nel condividere l’orientamento di fondo.

culture tuscany card: una carta digitale

Culture Tuscany Card è una carta digitale con QR code per mettere in rete musei, gallerie, cammini e percorsi meno noti, dando vita a un sistema integrato di offerta turistica. Si tratta di uno strumento in fase di sviluppo, ritenuto strategico per lo sviluppo del turismo culturale.

un orizzonte di sistema nei territori

Le esperienze locali si muovono in senso di sistema, con esempi come Campiglia Marittima, sviluppate anche grazie al lavoro della società Parchi della Val di Cornia, in collaborazione con i Comuni di Piombino, San Vincenzo, Suvereto e Sassetta, per creare percorsi integrati e valorizzare musei e cammini nel contesto territoriale.

la via francigena come asset fondamentale

La Via Francigena è identificata come asset fondamentale per il turismo lento e culturale e per il sostegno alle economie locali, distinguendosi dall’orientamento del governo nazionale sul tema dei cammini.

Nominativi presenti nella fonte:

  • Cristina Manetti
  • Santanchè
Borghi e piccoli comuni: il turismo di qualità non è una nicchia
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