Attenzione alle truffe sulle donazioni di sangue: AVIS avvisa su messaggi falsi e social
Una segnalazione diffusa soprattutto sui canali social e su WhatsApp riguarda richieste di donazioni di sangue presentate come urgenti, collegate a una situazione sanitaria descritta al Bambino Gesù di Roma. In Toscana, questa catena di messaggi è stata identificata come una fake news destinata a creare confusione e potenziali disagi. Contenuti simili fanno leva sull’emotività e sull’urgenza, incorporando dati parziali o contatti diretti, elementi che allontanano dall’iter ufficiale di donazione.
avvertenze avis toscana sulle truffe donazioni di sangue
Secondo quanto comunicato da Avis Toscana, la dinamica tipica di queste notizie false prevede l’annuncio di una presunta urgenza di donazioni a partire da una data specifica, con l’indicazione di una paziente, di un reparto e di numeri telefonici da contattare direttamente. Questi elementi sono comuni nelle notizie ingannevoli legate alla donazione di sangue e tendono a diventare virali anche se basati su un caso isolato. Il sistema trasfusionale non opera tramite catene disseminate sui social o su WhatsApp.
come riconoscere una richiesta non affidabile
Quando un messaggio fa leva sull’emozione, richiede un’azione immediata e riporta dati personali o contatti diretti, è necessario fermarsi e procedere a una verifica accurata. La procedura di donazione non è gestita in modo informale e non prevede contatti individuali per singoli pazienti. Per informazioni aggiornate sulle necessità di sangue e plasma, è consigliabile attenersi ai canali ufficiali del Servizio sanitario e alle sedi territoriali di Avis.
cosa fare per informarsi correttamente
È opportuno non condividere messaggi non verificati e riferirsi esclusivamente a fonti ufficiali. Le donazioni sono organizzate in modo anonimo, programmato e coordinato dai centri trasfusionali pubblici e dalle associazioni di volontariato riconosciute, che garantiscono sicurezza, tracciabilità e appropriatezza. Per conoscere le reali necessità, contattare direttamente le sedi Avis territoriali o i centri trasfusionali del Servizio sanitario nazionale rimane la procedura corretta e affidabile.
In Italia non esistono appelli alla donazione gestiti al di fuori dei percorsi ufficiali. Donare è un gesto fondamentale, ma va sempre realizzato tramite canali autorizzati e verificati per evitare malintesi e rischi per chi dona e chi riceve.
In caso di dubbi o necessità di chiarimenti, è consigliabile rivolgersi alle strutture indicate dalle reti di sangue regionali o nazionali, evitando la diffusione di messaggi non verificati che potrebbero alimentare paure ingiustificate o truffe.
Nominativi presenti nella fonte:
- Claudia Firenze — presidente di Avis Toscana
