Aspirina efficace contro il Covid: riduce l'attacco virale e protegge i polmoni

• Pubblicato il • 3 min
Aspirina efficace contro il Covid: riduce l'attacco virale e protegge i polmoni

Un profilo aggiornato sull’impiego precoce di farmaci antinfiammatori nella gestione delle infezioni respiratorie segnala potenziali effetti dell’Aspirina sulla dinamica di SARS‑CoV‑2. Un lavoro condotto dall’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri analizza i meccanismi attraverso i quali questo principio attivo potrebbe influire sulla proteina Spike, responsabile dell’attacco alle cellule ospiti, offrendo una lettura sui possibili benefici in fase iniziale e sui limiti da considerare in ambito clinico.

aspirina e covid: meccanismi e potenziali benefici

meccanismo molecolare

Lo studio segnala che concentrazioni di Aspirina raggiungibili nell’organismo inducing modificazioni strutturali nella proteina Spike di SARS‑CoV‑2, con una ridotta affinità verso il recettore ACE2 presente sulle cellule epiteliali. Le osservazioni sono state verificate in cellule in coltura e in modelli sperimentali, dove si è documentato un effetto protettivo sul danno polmonare, sulla fibrosi e sull’infiammazione indotta dalla Spike.

risultati nei modelli sperimentali

Nei sistemi di laboratorio sono stati osservati cambiamenti strutturali della Spike che limitano la capacità di legarsi al recettore ACE2. Questi esiti supportano l’ipotesi che l’Aspirina possa contribuire a modulare la risposta infiammatoria e a contenere danni polmonari in un contesto di infezione virale, con l’intervento utile a livello di meccanismi cellulari.

studi sugli antinfiammatori nelle fasi iniziali

evidenze storiche

Durante i momenti critici della pandemia, ricerche pubblicate tra il 2021 e il 2023 su riviste internazionali hanno indicato che l’uso tempestivo di farmaci antinfiammatori non steroidei, inclusa l’Aspirina, potrebbe contribuire a contenere la gravità della malattia e a ridurre la necessità di ospedalizzazione. L’attenzione sulle fasi precoci delle malattie respiratorie ha trovato sostegno in lavori indipendenti pubblicati nel 2024.

conferme recenti

Un nuovo studio del Mario Negri ha approfondito i meccanismi di azione dell’Aspirina, confermando che le concentrazioni terapeutiche possono intervenire sui processi molecolari della Spike e modulare la risposta infiammatoria nei modelli sperimentali, contribuendo a delineare un possibile contributo nel decorso iniziale dell’infezione.

indicazioni cliniche e avvertenze

Si sottolinea che gli antinfiammatori non steroidei andrebbero impiegati nelle fasi iniziali dell’infezione da SARS‑CoV‑2 solo su consiglio medico, non in regime di autoprescrizione. L’uso va orientato alla luce della valutazione clinica individuale e delle condizioni di salute del paziente, evitando pratiche non supervisionate.

Nell’ottica di una contestualizzazione accurata, si conferma l’opportunità di consultare il medico per valutare rischi e benefici, nonché per definire la temporizzazione e la posologia appropriate in base al quadro clinico specifico.

Paragrafo dedicato alle personalità coinvolte:

  • Silvio Garattini
  • Giuseppe Remuzzi
  • Luca Perico
  • Ariela Benigni
Categorie: NewsSalute

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