Alessandria: gara a doppio oggetto per rifiuti, una scelta obbligata

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Alessandria: gara a doppio oggetto per rifiuti, una scelta obbligata

Nel contesto di Alessandria, la gestione dei rifiuti è al centro del dibattito pubblico: Amag Spa e Amag Ambiente hanno annunciato una revisione della governance del servizio di raccolta e trasporto, evidenziando la necessità di investimenti e una possibile partnership pubblico-privata per migliorare il servizio, ridurre le penali e tutelare l’occupazione.

gestione e strategia della differenziata

La decisione di procedere con una doppia logica d’appalto non è descritta come una scelta ideologica, ma come una necessità operativa concreta. Non risulta adesione unanime tra i lavoratori all’iniziativa e non tutte le sigle sindacali ne sarebbero state informate. In un protocollo d’intesa siglato il 5 novembre, Amag Ambiente ha definito una clausola sociale insieme al Comune di Alessandria e al Consorzio di Bacino Alessandrino, presente con le principali organizzazioni sindacali, ritenuto di grande valore per la sicurezza e la continuità occupazionale.

Sul piano operativo, la gara è in fase avanzata e non verrà riaperta. Entro gennaio sarà comunicato il cronoprogramma ufficiale.

la differenziata e il porta a porta

La differenziata resta al centro del tema: Alessandria ha recuperato circa 5 punti percentuali negli ultimi tre anni, ma sussiste un ritardo rispetto agli obiettivi regionali, con penali economiche che pesano sul Consorzio nonostante buone performance di molti comuni soci. Per colmare questo gap, il Consiglio comunale ha deliberato di evolvere verso un porta a porta diffuso, modello già adottato nei principali capoluoghi piemontesi. Il caso di Novara, con percentuali di raccolta differenziata oltre il 70%, viene indicato come riferimento. La Regione Piemonte ha promosso il porta a porta nel proprio piano di investimenti 2024-2025.

Dall’ultima metà dell’anno è stata avviata la raccolta porta a porta nelle zone industriali, pensata per contrastare il fenomeno del “turismo dei rifiuti”. I primi risultati sono positivi, ma non sufficienti a raggiungere l’obiettivo minimo del 65% di differenziata.

investimenti e governance

Il punto centrale resta quello degli investimenti: per ripensare il sistema occorrono risorse stimate in circa 10 milioni di euro. Tali somme, l’azionista pubblico non è in grado di sostenere da solo, da cui la necessità di aprire il capitale sociale a un partner privato, mantenendo però una governance pubblico-privata.

Dal punto di vista dei costi per i cittadini, lo smaltimento in discarica rappresenta il peso maggiore. Senza un incremento significativo della differenziata, le tariffe non potranno diminuire. Il Piano Regionale dei Rifiuti prevede un conferimento in discarica ridotto al 3% entro il 2035. Economia, ambiente, occupazione e norme convergono verso una sola via: una partnership pubblico-privata capace di garantire investimenti, migliorare il servizio, ridurre le penali e salvaguardare il lavoro.

Questa impostazione è indicata come l’unico modo per offrire ad Alessandria un sistema di gestione dei rifiuti più dignitoso, efficiente e sostenibile.

dibattito politico e protagonisti

Il dibattito ha coinvolto forze politiche che hanno portato l’attenzione sulle dinamiche tra pubblico e privato, con riferimenti alle firme raccolte tra i dipendenti e agli interventi nel contesto consiliare.

persone chiave

Figure centrali nel processo decisionale:

  • Stefano Franciolini
  • Paolo Borbon

In chiusura, la strategia prospettata punta a una governance ibrida che possa assicurare investimenti, migliorare la qualità del servizio e tutelare l’occupazione locale.

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