Vulnerabilità degli anziani: raddoppia il rischio di mortalità e si riduce l'aspettativa di vita

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Vulnerabilità degli anziani: raddoppia il rischio di mortalità e si riduce l'aspettativa di vita

Una analisi recente mette in luce come le condizioni socio-economiche incidano sull’aspettativa di vita degli anziani, offrendo una chiave di lettura per politiche di invecchiamento sano. L’indagine, presentata al congresso nazionale della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria e riportata nel contesto di un evento dedicato, mette a confronto redditi elevati e bassi e descrive le conseguenze sulla salute e sulla longevità.

povertà e longevità degli anziani: dati e contesto

Lo studio condotto dal National Council on Aging (NCOA) degli Stati Uniti e dal LeadingAge long-term services and supports (LTSS) Center dell’Università del Massachusetts a Boston ha valutato l’impatto delle condizioni economiche su soggetti over 60. La maggioranza degli anziani non dispone di risorse sufficienti per far fronte a un’assistenza sanitaria a lungo termine o a problemi di salute, con una mortalità che si mantiene più alta rispetto ai coetanei con redditi adeguati. In particolare, la differenza tra i gruppi di reddito evidenzia una disparità sostanziale tra chi si colloca nel 20% più povero e chi ha redditi superiori a soglie significative.

povertà e longevità degli anziani: mortalità e differenze di reddito

Nel periodo 2018-2022, il tasso di mortalità tra gli over 60 economicamente svantaggiati ha raggiunto il 21%, contro 10,7% tra i più benestanti. Questa differenza di quasi dieci punti percentuali si traduce in una perdita media di circa nove anni di vita per chi dispone di risorse inferiori. Le conseguenze si manifestano non solo in termini di sopravvivenza, ma anche di stato di salute complessivo e di accesso a cure preventive e di lungo periodo.

povertà, stress e biologia dell’invecchiamento

Lo svantaggio socioeconomico si traduce anche in uno stato di stress cronico, strettamente legato a reddito, istruzione e alloggio. Questo contesto favorisce un’infiammazione sistemica che coinvolge i tessuti e alimenta la vulnerabilità nei confronti di malattie neurodegenerative, cardiovascolari e oncologiche. Inoltre, il carico economico ostacola la capacità dell’organismo di difendersi dagli agenti esterni, con un effetto negativo sul benessere e sulla durata della vita in buona salute.

riflessioni sull’italia: sanità pubblica, povertà e prospettive di longevità

In Italia si stima che circa 1 milione di over 65 vivano in povertà. L’equilibrio tra universalità sanitaria, prevenzione e medicina di base ha finora contribuito a ridurre la mortalità e ad allungare l’aspettativa di vita, ma una sanità pubblica sempre meno ampia, a fronte di una privatizzazione in crescita, può erigere barriere economiche che incidono sui tempi di vita. Le politiche pubbliche, in particolare quelle economiche e sociali, rappresentano strumenti decisivi per orientare gli esiti di salute collettivi e garantire un invecchiamento sano. Di conseguenza, ogni scelta politica assume anche una dimensione sanitaria, rendendo la costruzione di una società più giusta una strategia chiave per la salute pubblica.

In chiave di policy, l’attenzione va rivolta a misure che migliorino l’accesso alle cure, la sicurezza abitativa, l’istruzione e le opportunità economiche, elementi che si riflettono direttamente sulla longevità e sulla qualità della vita degli anziani.

persone citate nel testo:

  • Dario Leosco
  • Valentina Arcovio
Per gli anziani poveri il tasso di mortalità raddoppia: l’indigenza accorcia la vita di 9 anni

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