Terna stabilisce un record mondiale con il cavo sottomarino Tyrrhenian Link

• Pubblicato il • 3 min
Terna stabilisce un record mondiale con il cavo sottomarino Tyrrhenian Link

Un progresso tecnologico di rilievo segna una tappa cruciale per la rete elettrica nazionale: l’installazione di un collegamento in corrente continua ad alta tensione ha raggiunto profondità notevoli tra Sicilia e Sardegna, delineando un’infrastruttura strategica per l’energia delle isole e della penisola. Il Tyrrhenian Link rafforza l’integrazione tra territori, la stabilità del sistema e la strategia di decarbonizzazione, mirando a una maggiore resilienza e a un mercato elettrico più integrato.

tyrrhenian link: stato e sviluppo della tratta ovest

Nel tratto ovest, la posa del primo ramo tra Sicilia e Sardegna ha raggiunto una profondità massima di 2.150 metri, evidenziando l’impegno tecnico richiesto dall’opera. L’intervento è stato realizzato da Terna in collaborazione con Nexans, con l’obiettivo di chiudere la prima fase entro la fine del 2025. In parallelo, è stato condotto un sea trial nel 2024 che ha confermato l’adeguatezza della tecnologia per l’installazione di un cavo da 500 kV a quella profondità.

tyrrhenian link: profondità, cavi e partner

La componente ovest prevede cavi ad alta potenza in corrente continua, con l’appoggio di partner tecnologici di livello internazionale. L’attenzione è focalizzata sui requisiti di sicurezza, sulle prestazioni e sulla gestione dei rischi, in funzione della piena operatività della tratta.

tyrrhenian link: avanzamenti della tratta est

Nella tratta est si è conclusa la posa del primo dei due cavi a maggio, mentre all’inizio di dicembre è stata avviata l’installazione del secondo tratto. L’intervento comprende circa 490 km di cavo in corrente continua, con una profondità massima di 1.560 metri, tra gli approdi di Fiumetorto (PA) e Torre Tuscia Magazzeno (SA).

Nel complesso il Tyrrhenian Link prevede una lunghezza di circa 970 km, una potenza di 1.000 MW e un investimento complessivo di 3,7 miliardi di euro, di cui 500 milioni finanziati nell’ambito del Piano REPowerEU per la tratta est. L’opera punta ad aumentare la capacità di scambio tra le isole e la penisola, facilitare l’integrazione del mercato elettrico nazionale e fornire maggiore stabilità, adeguatezza e sicurezza al sistema che serve Sicilia, Sardegna e Campania, contribuendo agli obiettivi di decarbonizzazione stabiliti dal Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (Pniec).

tyrrhenian link: impatto sulla transizione energetica

Il progetto si presenta come componente chiave della transizione energetica italiana, con effetti attesi sull’efficienza del sistema e sulla sicurezza dell’approvvigionamento. L’estensione della rete tra isole e continente favorisce un mercato elettrico più coerente, sostenendo obiettivi di decarbonizzazione e una gestione più efficace della domanda e dell’offerta di energia.

Nel contesto, una figura di rilievo associata al progetto è Giuseppina Di Foggia, la cui leadership viene citata come fattore critico del percorso di sviluppo.

  • Giuseppina Di Foggia

Per te