Sintomi della sclerosi multipla: come distinguerli recidiva

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Sintomi della sclerosi multipla: come distinguerli  recidiva

Le infezioni respiratorie rappresentano una sfida rilevante per le persone con sclerosi multipla, poiché possono accentuare i sintomi e alimentare preoccupazioni riguardo a una possibile ricaduta. L’influenza e il COVID-19 possono causare alterazioni temporanee della sensibilità, della vista o della funzione motoria, ma non necessariamente indicano una riattivazione della malattia. La gestione realistica dei segnali disturbi richiede una valutazione nell’arco di giorni, non minuti, e l’adozione di misure mirate per mantenere il controllo della patologia.

infezioni respiratorie e sclerosi multipla: gestione e prevenzione

influenza, covid e interpretazione dei sintomi

quando compaiono sintomi nuovi o disturbi già noti riemergono, è utile contattare il centro di riferimento solo se durano almeno 24 ore e si manifestano nell’arco della giornata. Se un sintomo è presente al mattino e si ripete alla sera, con una intensità definita, la discussione con il medico va valutata con attenzione ma senza allarmarsi. Le infezioni respiratorie possono intensificare i disturbi e generare ansia sulla possibilità di una ricaduta, motivo per cui la prevenzione e la sorveglianza sono fondamentali.

vaccinazione: sicurezza ed efficacia

La vaccinazione è indicata e sicura indipendentemente dal trattamento in corso, grazie al proprio profilo di sicurezza e alla capacità di ridurre il rischio di episodi che generano ansia e sovraccarico dei centri specialistici. Le domande iniziali rivolte ai pazienti includono febbre, senso di influenza e sintomi respiratori, elementi utili per una valutazione tempestiva e mirata.

trattamenti ad alta efficacia e controllo della malattia

Oggi le ricadute nella sclerosi multipla sono meno frequenti rispetto al passato, grazie ai trattamenti ad alta efficacia. Può accadere che non compaiano ricadute significative o che si manifestino in forma lieve. La previsione delle ricadute resta impossibile: esiste però una progressione indipendente dalle ricadute, descritta come un graduale incremento della disabilità che può interessare anche chi utilizza terapie avanzate. In questi casi si interviene con misure complementari insieme ai farmaci.

stile di vita e gestione della malattia

Il controllo della malattia dipende anche da fattori modificabili: fumo, sovrappeso e sedentarietà hanno un impatto significativo. Adottare uno stile di vita attivo, smettere di fumare, raggiungere il peso forma e praticare attività fisica moderata o intensa può influire positivamente sulla neuroinflammation e sulla progressione della disabilità. Inoltre, mantenere adeguati livelli di vitamina D è indicato come parte di una strategia di gestione globale della patologia. L’obiettivo è che la persona resti in contatto con il centro di riferimento pur conducendo una vita piena e attiva, senza lasciarsi dominare dalla paura.

monitoraggio e contatto con il centro di riferimento

È importante mantenere una comunicazione continua con il centro di riferimento, in modo da valutare tempestivamente eventuali cambiamenti del quadro clinico e adattare la gestione terapeutica in base alle esigenze individuali, senza rinunciare a una routine quotidiana normale.

In sintesi, la prevenzione delle infezioni respiratorie attraverso la vaccinazione, la valutazione accurata dei sintomi e l’adozione di uno stile di vita salutare costituiscono elementi chiave per preservare il controllo della sclerosi multipla e ridurre l’impatto delle malattie respiratorie sulla qualità della vita.

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  • Pietro Iaffaldano, professore associato di Neurologia all'università di Bari "Aldo Moro" e Clinical Project Coordinator del Big Multiple Sclerosis Data Network
Categorie: Salute

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