San Miniato, Manola Guazzini critica il DUP 2026-28: "È un copia-incolla senza novità
Questo testo sintetizza i principali elementi del Documento Unico di Programmazione (DUP) e del Bilancio di Previsione, evidenziando le dinamiche politiche interne, le scelte tariffarie e la gestione delle opere pubbliche. L’analisi resta ancorata ai fatti presentati, senza interpretazioni extra o valutazioni esterne, per offrire una lettura chiara delle conseguenze operative e delle criticità emergenti.
dup e bilancio di previsione: stato e criticità
Non si registrano novità sostanziali nel merito né nel percorso che caratterizza il DUP, che rimane considerato dalla maggioranza più come un adempimento burocratico che come uno strumento strategico. Il testo approvato appare, in gran parte, un copia-incolla dell’anno precedente e di quelli precedenti, determinando una percezione di incompletezza nell’analisi dello stato di attuazione del programma in corso.
Una novità politica rilevante riguarda un errore materiale nel piano delle alienazioni, segnalato in sede di Commissione Bilancio e condiviso dalle forze di opposizione. L’amministrazione ha presentato un emendamento che è stato approvato all’unanimità, ma l’episodio ha evidenziato una frattura interna all’interno della stessa maggioranza. Si è ipotizzato un rinvio dei Consigli di fine anno, e la situazione ha richiesto l’intervento della segreteria dell’Unione Comunale del PD per riportare all’ordine i consiglieri.
Durante la seduta consiliare, la capogruppo del PD ha chiesto un cambio di passo sul percorso verso l’approvazione del DUP e del Bilancio di Previsione, sottolineando la necessità di partire dall’analisi dello stato di attuazione del programma dell’anno in corso, da completare entro luglio. È emersa la mancata valutazione politica dello stato d’attuazione del DUP precedente, elemento cruciale per una programmazione coerente.
Nel merito finanziario, si rileva una pressoché invariata pressione fiscale complessiva, ma con incrementi tariffari su settori sensibili: i servizi cimiteriali, il trasporto e la refezione scolastica hanno registrato un aumento del 10%, mentre i servizi per la prima infanzia hanno visto un incremento del 5%. Il gruppo consiliare di opposizione ha espresso contrarietà, non al principio di coinvolgere i cittadini in servizi di qualità, ma all’evidenza che tali aumenti risultino inadeguati in relazione alle condizioni gestionali di servizi essenziali. Si è invitato a considerare strumenti alternativi, come una tassa di soggiorno, che potrebbe generare risorse per il bilancio senza gravare eccessivamente sulle famiglie, e a evitare la “regalazione” della gestione di asset pubblici di rilievo.
Per quanto riguarda la parte fiscale, resta dolente il fatto che, pur non prevedendosi aumenti immediati della TARI, l’entrata prevista per il 2026 si aggiri a 7,7 milioni di euro, con un incremento di oltre 2 milioni rispetto al 2025. Le parti politiche osservano che tale evoluzione potrebbe rispecchiare un recupero dell’evasione o l’aumento generalizzato dei costi per i cittadini, con una forbice che rischia di attestarsi tra il 20 e il 30%.
In tema di strategie operative, va segnalato che, nonostante promesse di cambiamenti importanti nell’organizzazione e nell’immagine della Mostra Mercato del Tartufo, né nel DUP né nelle sezioni operative è presente una direzione chiara. Allo stesso modo, le osservazioni sul Piano Strutturale, relative all’aumento del suolo urbanizzato per trasferire volumetrie delle concerie di Ponte a Egola, non trovano riscontro concreto nella sezione operativa.
Per quanto concerne le manutenzioni, la somma stanziata per interventi straordinari negli edifici scolastici è contenuta (140.000 euro) e risulta insufficiente anche per realtà di dimensioni contenute come una scuola media. Il Piano delle Opere Pubbliche appare pieno di voci, ma il loro valore complessivo si confronta con una copertura di bilancio molto inferiore: 17 milioni di euro di costo previsto rispetto a una disponibilità di 920 mila euro.
Guardando agli sviluppi del 2025, la situazione risulta caratterizzata da lavori avviati ma fermi o in forte ritardo, in un contesto di difficoltà organizzative interne al Comune. Il fronte delle opere pubbliche dipende ormai dall’arrivo di finanziamenti esterni, dato che non è stata impiegata la leva dei mutui nonostante la modesta incidenza dell’indebitamento. In assenza di un cambiamento nelle modalità di lavoro della Giunta, la possibilità di replicare lo stesso elenco di interventi nel Piano delle Opere Pubbliche 2027 resta concreta.
Manola Guazzini - Gruppo Misto
prospettive e riflessi operativi
La combinazione di una mancanza di analisi puntuale sull’attuazione, aumenti tariffari non accompagnati da misure alternative e una programmazione di opere pubbliche che non trova integrazione con le risorse disponibili rende probabile una approach reiterativa nei prossimi anni, salvo interventi esterni significativi o una revisione sostanziale delle priorità.
protagonisti e riferimenti
Nel contesto descritto, gli attori principali citati includono:
- Manola Guazzini - Gruppo Misto
