Riconfermato il sostegno al premio Claudio Dematté Private Equity of the Year
Il dinamismo del private equity resta una leva decisiva per stimolare l’innovazione, la crescita e l’internazionalizzazione delle imprese italiane. In questo contesto, EY-Parthenon rinnova il proprio sostegno al Premio Claudio Dematté Private Equity of the Year, iniziativa promossa da Aifi dal 2004 per valorizzare le operazioni di successo e l’impatto strategico del settore sulle aziende nazionali.
private equity come leva per l’innovazione e la competitività
La manifestazione conferma che il private equity va oltre il mero aspetto finanziario: funge da acceleratore di sviluppo, favorisce l’apertura a mercati internazionali e migliora la competitività di settori diversi. Nel 2025, le dinamiche osservate nel mercato hanno mostrato una forte propensione a operazioni di collaborazione tra fondi e aziende portfolio, con una crescita significativa di iniziative orientate alla trasformazione digitale ealla sostenibilità. Le operazioni premiate dimostrano come il capitale di rischio possa trasformare aziende locali in protagoniste nazionali o internazionali, consolidando reti di valore e favorendo passaggi generazionali consolidati.
private equity tra finalisti e settori di intervento
La XXII edizione ha premiato 19 realtà finaliste, selezionate da una giuria qualificata di esperti industriali, finanziari e accademici. Le aziende partecipanti operano in ambiti che spaziano dall’alimentare al farmaceutico, evidenziando una vocazione diffusa alla crescita. Circa la metà delle realtà ha compiuto un salto da player regionale a protagonista nazionale o internazionale, confermando il ruolo del private equity come acceleratore di sviluppo e innovazione. Le imprese premiate mostrano inoltre una crescente attenzione alle PMI innovative e a imprese con fatturato tra 20 e 50 milioni, con interessi espansivi verso nuove aree geografiche.
private equity e nuove tendenze territoriali
Emergono segnali di espansione verso Centro e Sud Italia, territori ricchi di potenziale imprenditoriale. L’analisi evidenzia una propensione a investimenti mirati che valorizzano reti locali, competenze settoriali e dinamiche di crescita sostenibile, rafforzando la presenza del private equity come driver di competitività anche al di fuori dei centri tradizionali.
private equity e dati di mercato 2025
Secondo l’EY-Parthenon Bulletin, nel 2025 i fondi di private equity e infrastrutturali hanno partecipato a 615 operazioni su target italiane, per un valore complessivo di 23,5 miliardi di euro. L’impatto va oltre il capitale: i fondi apportano competenze strategiche, accelerazione digitale e orientamento a sostenibilità, trasformando il private equity in una partnership di lungo periodo per l’economia reale. Umberto Nobile, Private Equity Leader EY Italia, sottolinea che il private equity è una leva fondamentale per la competitività del tessuto produttivo, offrendo risorse finanziarie e capacità di trasformazione che accelerano processi altrimenti lunghi.
Marco Ginnasi, Private Equity Leader EY-Parthenon, Italia, aggiunge che le operazioni premiate dimostrano come le strategie mirate di investimento trasformino aziende locali in attori rilevanti a livello nazionale e internazionale, rafforzando catene del valore e opportunità di crescita sostenuta.
ospiti principali:
- Marco Ginnasi — Private Equity Leader, EY-Parthenon Italia
- Umberto Nobile — Private Equity Leader, EY Italia