Psicologo di base: in Toscana oltre 800 persone assistite, servizio

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Psicologo di base: in Toscana oltre 800 persone assistite, servizio

Nel contesto sanitario regionale, la presenza dello psicologo di base sta dimostrando una capacità di prossimità e prevenzione che si estende dall’evitare l’ingresso improprio nei servizi di emergenza a facilitare percorsi di cura concreti. L’esperienza pilota avviata in Toscana evidenzia una risposta strutturata e pertinente alle esigenze di salute mentale, con riflessi sull’organizzazione dei Distretti sanitari e delle Case della Comunità.

psicologia di assistenza primaria: impatto e diffusione

la psicologia di assistenza primaria si propone come elemento di prevenzione e di prossimità nei servizi territoriali, adattandosi alle diverse età e contesti di vita. In meno di diciotto mesi, un numero significativo di cittadini si è rivolto allo psicologo di base nelle aree della Asl Toscana Centro, con dati di rilievo anche nelle realtà della Asl Nord-Ovest e della Sud-Est. Le persone assistite hanno un range d’età che va dai 10 ai 91 anni, segno che la domanda di supporto riguarda tutte le fasi del ciclo di vita. Tra gli utenti, circa il 70% sono donne, ma le richieste provengono anche da uomini e da giovani adulti. Il percorso psicologico, in gran parte, è concluso con esito positivo, con pochi abbandoni. Si tratta di un servizio pubblico territoriale che contribuisce anche a ridurre lo stigma legato alla salute mentale.

Lo sdoppiamento tra prevenzione e presa in carico precoce consente di intercettare precocemente segnali di disagio, alleggerendo l’afflusso ai servizi di pronto soccorso e ai percorsi specialistici. La collaborazione è stretta con i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta, rafforzando un lavoro di team multidisciplinare essenziale per una presa in carico efficace.

funzionamento e integrazione del modello di cura

Il profilo professionale dello psicologo di base prevede attività mirate di prevenzione e di sostegno al percorso di cura, con una logica di prossimità che accompagna il paziente lungo le diverse tappe della vita. Il lavoro di squadra con i professionisti della medicina generale e della pediatria favorisce una gestione condivisa dei casi, garantendo continuità e coerenza nelle cure offerte. Il modello, basato sull’integrazione tra interventi biologici, psicologici e sociali, si allinea al concetto di One Health, ponendo al centro la salute delle persone all’interno di reti territoriali dinamiche.

prospettive di rinnovo e sviluppo del servizio

Il Piano di Azione Nazionale per la Salute Mentale 2025-2030, approvato in sede di Conferenza Stato-Regioni, sottolinea l’importanza di consolidare e potenziare l’intervento di psicologia di assistenza primaria. In Toscana, si propone di confermare il servizio oltre la scadenza prevista a marzo, rafforzandone le strutture di prossimità e la sinergia con i distretti sanitari. L’obiettivo è continuare a garantire un’assistenza accessibile, efficace e capillare, capace di rispondere ai fabbisogni psichici della popolazione senza aumentare la pressione sui reparti ospedalieri.

Nella discussione pubblica emergono figure di riferimento che hanno guidato l’iniziativa e i relativi tavoli tecnici, evidenziate nelle dichiarazioni ufficiali e nei lavori di coordinamento. Di seguito un breve riepilogo delle personalità coinvolte:

  • Maria Antonietta Gulino — presidente dell’Ordine degli Psicologi della Toscana e del Consiglio nazionale dell’Ordine degli Psicologi
  • Orazio Schillaci — ministro della salute
  • Alberto Siracusano — professore e responsabile del tavolo tecnico presso l>Istituto Superiore di Sanità
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