Progetto ematologico vince bando Roche per ricerca clinica
Nel contesto della ricerca clinica ematologica, cresce l’esigenza di integrare competenze avanzate per garantire qualità dei dati, coordinamento degli studi e sicurezza dei pazienti. In Alessandria, un progetto di ampia portata nazionale valuta l’impiego reale dei nuovi anticorpi monoclonali nel trattamento del linfoma non-Hodgkin a cellule B, offrendo una visione accurata sull’uso in pratica quotidiana e sulle implicazioni per il miglioramento delle cure.
fil_mab: studio real life sui nuovi anticorpi monoclonali per linfoma non-hodgkin
Il programma rientra in un bando promosso da Roche per la ricerca clinica, finalizzato a sostenere figure chiave come data manager e infermieri di ricerca. In questa edizione sono state destinate risorse complessive per borse di studio destinate a tali profili, con un importo dedicato al progetto Fil_Mab per accommodation di studi osservazionali su scala nazionale.
contesto e obiettivi del progetto
Fil_Mab è concepito come studio di real life che coinvolge numerosi centri italiani, con l’obiettivo di analizzare l’efficacia, la sicurezza e le modalità di impiego degli anticorpi monoclonali autorizzati dal 2021 per il linfoma non-Hodgkin a cellule B. L’itinerario di ricerca non modifica i percorsi di cura esistenti ma coordina la raccolta di dati su esiti e pratiche cliniche, offrendo una base di conoscenza a lungo termine sui farmaci innovativi.
durata, contesto e sviluppo
Il progetto si estende su un periodo di quindici anni ed è tra le prime analisi strutturate su larga scala a livello europeo nel settore. L’iniziativa punta a migliorare la qualità delle cure e a fornire una panoramica aggiornata sull’uso reale di questi trattamenti nel contesto clinico quotidiano.
coinvolgimento dei centri e partecipanti
Alla progetto partecipano centri di riferimento e reti cliniche con l’obiettivo di raccogliere dati affidabili su un ampio ventaglio di pazienti. Ad oggi, i dati indicano un arruolamento significativo in diverse coorti, con particolare rilievo per una coorte trattata in prima linea con Polatuzumab-R-Chp.
ruolo dell’Aou di Alessandria e della rete di ricerca
Nell’ambito dell’Azienda Ospedaliera-Universitaria di Alessandria, la struttura sostiene attività assistenziali e una forte vocazione alla ricerca, coordinata dal Dipartimento Attività Integrate Ricerca e Innovazione (Dairi). Il percorso è orientato al riconoscimento come Irccs, con un forte contributo al garantire qualità, continuità e sicurezza negli studi clinici multicentrici.
impatto delle collaborazioni e impegno delle aziende
Il modello organizzativo centralizzato, riconosciuto come efficace nel gestire studi complessi, ha ricevuto feedback positivi. In particolare, l’impegno di partner industriali e istituzionali è valorizzato come pilastro per rispondere ai bisogni attuali e futuri dei pazienti.
La collaborazione tra istituzioni e aziende farmaceutiche è mirata a sostenere la formazione delle figure professionali e a rafforzare l’integrazione tra assistenza e ricerca, con particolare attenzione allo sviluppo di competenze specifiche e a un monitoraggio continuo della pratica clinica.
Nel contesto, emerge un forte legame tra l’attività di ricerca e l’offerta formativa, volta a garantire una gestione sicura e di qualità delle terapie innovative nel linfoma non-Hodgkin.
di seguito, figure chiave citate nell’ambito della gestione del progetto
- Marco Ladetto
- Marta Betti
- Antonio Maconi
- Anna Maria Porrini