Nutrizione clinica nella malattia di Crohn: corsi regionali per gastroenterologi
Una prospettiva rinnovata guida la gestione delle malattie infiammatorie croniche intestinali: la nutrizione clinica non è più un complemento, ma parte integrante della terapia per i pazienti adulti affetti da Crohn. Questo cambio di paradigma emerge dall’evoluzione delle pratiche cliniche e dall’allineamento con linee guida europee che valorizzano l’apporto nutrizionale come contributo al successo delle cure, alla remissione e alla prevenzione delle complicanze.
nutrizione clinica: un elemento chiave nel trattamento delle mici
La nutrizione clinica viene riconosciuta come componente essenziale della cura, affiancando i trattamenti farmacologici per una gestione più efficace e completa. In Italia, per la prima volta, i corsi regionali Ig-Ibd dedicati ai gastroenterologi includono una sessione specifica dedicata all’alimentazione clinica, segnando una trasformazione culturale e scientifica.
sponsor scientifico di sette corsi regionali Ig-Ibd è stato Nestlé Health Science, tramite la campagna “Più Crohnsapevoli - Per una nutrizione consapevole”, che ha rafforzato l’impegno nel diffondere buone pratiche e nel costruire un linguaggio condiviso tra professionisti, istituzioni e pazienti.
integrazione della nutrizione clinica nei corsi ig-ibd
Negli ultimi anni si registra un incremento del numero di casi di Mici in Italia, accompagnato da una maggiore attenzione al ruolo della nutrizione. Si evidenzia che lo stato nutrizionale del paziente influisce sull’efficacia delle terapie farmacologiche, sulla remissione e sulla prevenzione delle complicanze. L’evoluzione è confermata dalle nuove linee guida Ecco 2025 e dalle raccomandazioni della Espen (European Society for Clinical Nutrition and Metabolism), che includono la nutrizione tra gli interventi terapeutici con base di prove scientifiche.
impatto clinico e linee guida europee
Le raccomandazioni Een (nutrizione enterale esclusiva) si dimostrano efficaci per indurre la remissione in adulti e bambini e sono indicate anche in contesto pre-chirurgia. Il Pen (Partial Enteral Nutrition) risulta utile per mantenere la remissione e può coprire fino al 35% del fabbisogno calorico, rappresentando un supporto significativo alla terapia farmacologica. Inoltre, la Cded (Crohn’s Disease Exclusion Diet) combinata con Pen è l’unica dieta scientificamente approvata per indurre la remissione.
diete e interventi nutrizionali raccomandati
La nutrizione non è più solo supporto: diventa parte integrante della cura dell’adulto. Tra le soluzioni nutrizionali, Modulen, alimento a fini medici speciali sviluppato da Nestlé Health Science, è citato come riferimento consolidato nella gestione nutrizionale della Crohn. L’approccio nutrizionale si articola su indicazioni precise per l’induzione della remissione e per il mantenimento, integrando la terapia farmacologica.
collaborazione scientifica e visione multidisciplinare
La sinergia tra Ig-Ibd e Nestlé Health Science promuove una cultura della nutrizione clinica come parte integrante della cura, favorendo la diffusione di buone pratiche e la costruzione di un linguaggio comune tra professionisti, istituzioni e pazienti.
trasformazione dalla pediatria all’adulto
Nel contesto pediatrico la nutrizione è già parte integrante del trattamento, mentre nel profilo adulto la consapevolezza sta crescendo grazie a studi che ne dimostrano i benefici clinici e sulla qualità di vita. L’implementazione della nutrizione nei percorsi di cura degli adulti è sostenuta da linee guida e dalla Consensus Ecco 2025, che consolidano l’importanza della nutrizione clinica come elemento strutturale della terapia.
figure chiave coinvolte
Nel dibattito sull’evoluzione del trattamento emergono figure di rilievo che hanno contribuito al cambiamento culturale:
- Massimo Claudio Fantini