Manni e Andrijashenko incantano ne 'La Bella addormentata' alla Scala

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Manni e Andrijashenko incantano ne 'La Bella addormentata' alla Scala

La scena scaligera accende la magia della fiaba con una scena di grande fascino, dove sogno, purezza ed enigmi dell’incanto si intrecciano a una lettura coreografica di alto livello. L’attenzione è centrata sulla versione di un caposaldo del balletto classico, affidata a una cornice scenografica che richiama la corte di Versailles e a una direzione artistica capace di valorizzare sia le cifre tecniche sia la profondità narrativa. La serata inaugurale mette al centro un rapporto artistico tra protagonisti di excellence e una storia che resta sospesa tra sentimento e scoperta di sé.

la bella addormentata nel bosco: danza classica e allestimento scaligero

Lo spettacolo propone una messa in scena che privilegia la purezza formale della coreografia, mantenendo intatte le linee ma offrendo una lettura con sfumature teatrali nuove. L’allestimento creato da Franca Squarciapino nel 1993 richiama l’eleganza della corte francese, mentre i costumi scintillanti riflettono la ricchezza visiva dell’opera. La Prima della stagione è stata dedicata a Giorgio Armani, rafforzando l’asse tra danza e stile contemporaneo.

la interpretazione dei protagonisti e l’equilibrio tra classicismo e modernità

La protagonista Aurora è interpretata dall’etoile Nicoletta Manni, affiancata dal primo ballerino Timofej Andrijashenko in Désiré. La linea coreografica, pur ancorata al modello di Petipa, acquista respiro scenico e tensione drammatica, evidenziando la psicologia dei rapporti tra i personaggi. L’esecuzione richiede una padronanza tecnica elevata, in particolare nella gestione degli assoli dialoganti e nei passaggi di passo a due che compongono la progressione narrativa.

i personaggi e i momenti di rilievo

Accanto ai due interpreti principali, la scena mette in luce figure che arricchiscono la tessitura drammatica: la fata cattiva Carabosse, interpretata da Francesca Podini, le fate buone, l’Uccello Blu e la Principessa Fiorina, rappresentati da Darius Gramada e Linda Giubelli, il Gatto con gli Stivali e la Gatta Bianca, nonché i cavalieri e le amiche della principessa. I contrasti tra momenti poetici e toni giocosi offrono una palette ampia di colori scenici e musicali.

scenografia e costumi: un’estetica che esalta la tradizione

Il linguaggio visivo richiama la grandeur di una corte storica: l’allestimento valorizza la precisione del corpo di ballo e la lavorazione dei dettagli, mentre i riflessi dei tessuti, densi di nuance, dialogano con le luci e la partitura musicale. Oltre all’impianto scenico, i costumi contribuiscono a creare un ritratto di epoca e di splendore, rafforzando l’impressione di una scena dove il sogno si fa forma.

prospettive della stagione e prossimi appuntamenti

In chiusura di serata, la compagnia scaligera conferma la sua versatilità, capace di coniugare classicalità, neoclassicismo e contemporaneità. Parallelamente al programma in corso, è previsto un nuovo titolo in programma a breve, con il Gala Fracci che tornerà al Piermarini, offrendo una quinta edizione nell’anno che celebra i 90 anni dalla nascita della celebre étoile italiana.

Protagonisti e ospiti citati in questa rappresentazione:

  • Nicoletta Manni
  • Timofej Andrijashenko
  • Rudolf Nureyev
  • Franca Squarciapino
  • Carla Fracci
  • Liliana Cosi
  • Francesca Podini
  • Darius Gramada
  • Linda Giubelli
  • Giorgio Armani
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Categorie: TV e Spettacolo

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