L'intelligenza artificiale guida la crescita USA, non le politiche protezionistiche
La dinamica recente dell’economia statunitense mostra una crescita solida nel trimestre, sostenuta da consumi ancora vivaci e da una spesa pubblica più alta. Il quadro, però, presenta una dipendenza marcata da un unico motore di stimulazione e segnali di rallentamento provenienti da settori tradizionali, offrendo uno scenario meno lineare di quanto possa apparire dai titoli.
crescita del pil usa nel terzo trimestre 2025
il pil usa ha registrato un incremento superficiale nel periodo, con una progressione stimata intorno al 4,3% secondo i dati preliminari del Bureau of Economic Analysis. Questo risultato alimenta un buon rendimento delle azioni e delle quotazioni, ma la lettura resta complessa: non sembra esserci un effetto strutturale delle tariffe commerciali, quanto piuttosto un contributo sostanziale di consumi, di spesa pubblica e, soprattutto, di una dinamica legata al commercio estero che ha influito contabilmente sul pil grazie a un contenimento delle importazioni.
contributi al pil usa: consumo, spesa pubblica e commercio estero
Il consumo delle famiglie rimane sostenuto, la spesa pubblica è aumentata, con un rilancio particolare delle uscite per la difesa, e il contributo del commercio estero ha svolto un ruolo significativo per via di una riduzione delle importazioni, un effetto che gli analisti descrivono come transitorio.
investimenti privati e ruolo dell'intelligenza artificiale
Gli investimenti privati mostrano una lieve contrazione generale. Escludendo i settori legati all’intelligenza artificiale, le intenzioni di spesa in conto capitale restano depresse. Secondo l’analista Oliver Allen di Pantheon Macroeconomics, l’espansione è concentrata in gran parte nell’ambito AI, mentre altre componenti come macchinari ed edilizia non residenziale rallentano.
investimenti tecnologici e finanziamento dell’avanzata AI
La spesa delle grandi aziende nel settore tecnologico appare molto intensa: secondo Bank of America, i cinque hyperscaler — Alphabet, Meta, Microsoft, Amazon e Oracle — hanno investito nell’anno circa 399 miliardi di dollari in infrastrutture AI, data center e software, con previsioni di superare i 600 miliardi nei prossimi anni. Questa dinamica, oltre a guidare parte della crescita, è sostenuta da finanziamenti attraverso il debito. Goldman Sachs segnala che nel 2025 l’emissione netta di obbligazioni da parte di imprese legate all’AI ha superato i 200 miliardi di dollari, rappresentando circa il 30% di tutta la nuova offerta di credito in dollari.
prospettive e segnali di rallentamento
Il quadro di crescita risulta asimmetrico, con una propulsione principale attribuibile all’intelligenza artificiale e con il resto dell’economia che rimane moderato. Oltre al trimestre record, resta una fiducia dei consumatori a livelli storicamente contenuti e diversi indicatori anticipatori indicano un possibile rallentamento nel quarto trimestre.
Riferimenti a personalità presenti nella narrazione:
- Donald Trump
