Landini critica Sinner: la battuta sulle tasse
Maurizio #Landini, segretario @cgilnazionale #Cgil e la #patrimoniale a #Jannik #Sinner: 'se la pagasse aiuterebbe l'Italia e lui resterebbe comunque ricco. E poi gli basterebbe vincere un torneo per rifarsi con gli interessi…'#tennis @JannikSinnerIT #tasse #Manovra #governo pic.twitter.com/7NkwaBKbJu
— Un Giorno da Pecora (@1giornodapecora) December 10, 2025
Un siparietto curioso ha acceso il dibattito pubblico tra sport e politica: Maurizio Landini, segretario della CGIL, ha commentato le vittorie di Jannik Sinner e i suoi ingenti guadagni, offrendo una lettura che fonde stima atletica e riflessioni fiscali.
landini su sinner: tecnica, premi e riflessioni fiscali
Durante la trasmissione radiofonica Un Giorno da Pecora su Rai Radio 1, Landini ha dichiarato che sinner è molto bravo e ha espresso apprezzamento per le sue doti, pur manifestando una preferenza tecnico‑tattica per Lorenzo Musetti e Carlos Alcaraz, descrivendoli come figure più divertenti dal punto di vista tecnico. Nonostante ciò, ha ribadito che la velocità, la concentrazione e la forza di Sinner lo rendono unico nel panorama internazionale.
- Maurizio Landini
- Jannik Sinner
- Lorenzo Musetti
- Carlos Alcaraz
Il discorso si è poi spostato sugli aspetti economici: Landini ha citato la patrimoniale all’1,3% e ha osservato che, sebbene Sinner possa avere la residenza a Montecarlo, i guadagni maturati in Italia devono essere tassati. Ha aggiunto che, anche partendo da dieci milioni di euro e pagando sessantamila euro di tasse, si resta ricchi, ma si contribuisce al Paese, favorendone il funzionamento. In chiusura, ha espresso che questa logica potrebbe rappresentare un elemento di cittadinanza e ha scherzato con la battuta: “Gli basta vincere qualche torneo e ci rientra con gli interessi”.
- Maurizio Landini
- Jannik Sinner
- Lorenzo Musetti
- Carlos Alcaraz
