Landini critica Sinner: la battuta sulle tasse

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Landini critica Sinner: la battuta sulle tasse

Un siparietto curioso ha acceso il dibattito pubblico tra sport e politica: Maurizio Landini, segretario della CGIL, ha commentato le vittorie di Jannik Sinner e i suoi ingenti guadagni, offrendo una lettura che fonde stima atletica e riflessioni fiscali.

landini su sinner: tecnica, premi e riflessioni fiscali

Durante la trasmissione radiofonica Un Giorno da Pecora su Rai Radio 1, Landini ha dichiarato che sinner è molto bravo e ha espresso apprezzamento per le sue doti, pur manifestando una preferenza tecnico‑tattica per Lorenzo Musetti e Carlos Alcaraz, descrivendoli come figure più divertenti dal punto di vista tecnico. Nonostante ciò, ha ribadito che la velocità, la concentrazione e la forza di Sinner lo rendono unico nel panorama internazionale.

  • Maurizio Landini
  • Jannik Sinner
  • Lorenzo Musetti
  • Carlos Alcaraz

Il discorso si è poi spostato sugli aspetti economici: Landini ha citato la patrimoniale all’1,3% e ha osservato che, sebbene Sinner possa avere la residenza a Montecarlo, i guadagni maturati in Italia devono essere tassati. Ha aggiunto che, anche partendo da dieci milioni di euro e pagando sessantamila euro di tasse, si resta ricchi, ma si contribuisce al Paese, favorendone il funzionamento. In chiusura, ha espresso che questa logica potrebbe rappresentare un elemento di cittadinanza e ha scherzato con la battuta: “Gli basta vincere qualche torneo e ci rientra con gli interessi”.

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