Ginecologo vicino: le criticità e le buone pratiche discusse al congresso Sigo

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Ginecologo vicino: le criticità e le buone pratiche discusse al congresso Sigo

Le patologie benigne possono essere affrontate con tecniche mini-invasive e procedure ambulatoriali, offrendo un valore aggiunto alle donne che pianificano una gravidanza. L’adozione di approcci meno invasivi favorisce la preservazione della fertilità, riduce i tempi di recupero e garantisce una continuità di cure all’interno del percorso ostetrico-ginecologico.

patologie benigne: tecniche mini-invasive e percorsi diagnostico-terapeutici

diagnosi prenatale e chirurgia fetale

Nel corso del congresso si è discusso dei progressi in diagnosi prenatale e chirurgia fetale, che consentono di intervenire direttamente in utero per trattare alcune patologie del feto, migliorando la salute prima della nascita.

protocolli di tutela della gravidanza

A tale proposito è stato riservato ampio spazio ai protocolli di tutela della gravidanza, con particolare attenzione alle gestanti che affrontano la prima gravidanza in età avanzata, una condizione sempre più frequente e associata a un incremento del rischio di complicanze.

percorsi diagnostico-terapeutici condivisi

Per rispondere alle sfide assistenziali, sono stati sviluppati percorso diagnostico-terapeutico condiviso e protocolli comuni attivi in diverse regioni italiane, tra cui Puglia, Emilia Romagna, Veneto, Lombardia, Toscana, Lazio e Campania. Tali percorsi consentono ai professionisti di collaborare in modo coordinato, garantendo una maggiore qualità e continuità delle cure.

riduzione della chirurgia tradizionale e alternative

In ambito ginecologico è stata messa in risalto la riduzione del ricorso alla chirurgia tradizionale per le patologie benigne, grazie a numerose alternative disponibili, tra cui tecniche mini-invasive e procedure ambulatoriali, soprattutto per le donne che desiderano una gravidanza e, in particolare, se si tratta della prima.

preservazione della fertilità e social freezing

Un tema centrale è la preservazione della fertilità, sia in ambito oncologico sia per chi sceglie di rimandare la maternità per motivi personali o sociali. In questo contesto si è discusso anche del cosiddetto 'social freezing', una possibilità che potrebbe diventare sempre più accessibile nel prossimo futuro.

nella trattazione emergono figure di rilievo che hanno partecipato all'evento:

  • Mario Vicino, direttore dell'Unità operativa di Ostetricia e Ginecologia dell'ospedale Di Venere dell'Asl di Bari
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