Frutta secca e struffoli: i dolci alleati che combattono il cancro a tavola

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Frutta secca e struffoli: i dolci alleati che combattono il cancro a tavola

Una sintesi dinamica delle nuove evidenze mostra come la dieta possa modulare la risposta immunitaria contro il cancro, influenzando l’efficacia delle terapie immunoterapiche. In conferenze recenti tenute a Napoli, durante l’edizione della Melanoma Bridge e dell’Immunotherapy Bridge, sono stati discussi alimenti specifici in grado di agire da supporto fisiologico ai trattamenti oncologici, sempre da consumare con moderazione e nel contesto di uno stile di vita equilibrato.

dieta da combattimento: alimenti alleati dell’immunoterapia contro il cancro

acidi grassi e immunità antitumorale

Un gruppo di ricerca dell’Università di Hong Kong ha evidenziato il ruolo dell’acido oleico, grasso monoinsaturo tipico della dieta mediterranea, nel ripristinare la funzionalità delle cellule gamma delta T del sistema immunitario, compromessa dall’eccesso di acido palmitico, grasso saturo presente in alimenti trasformati. Fonti principali includono olio d’oliva, avocado e frutta secca come noci e mandorle. Il confronto tra grassi insaturi e saturi evidenzia come la scelta dei lipidi possa orientare l’attivazione delle cellule T contro le cellule maligne, favorendo una risposta immunitaria più efficace.

fruttosio e risposta immunitaria

Uno studio condotto a Shanghai e pubblicato su Cell Metabolism ha mostrato che una dieta ricca di fruttosio può rafforzare la risposta immunitaria contro il cancro, riducendone la progressione e la letalità. Il meccanismo coinvolge un aumento dell’attività delle linfociti T CD8+, cellule che identificano e eliminano le cellule tumorali, mediato dalla produzione di leptina. L’indicazione non è una prescrizione generalizzata: i dati suggeriscono un possibile utilizzo mirato, nell’ambito di strategie personalizzate. In particolare, il fruttosio è presente in alimenti natalizi tipici come fichi secchi e datteri, ma la direzione della ricerca sposta l’attenzione sull’integrazione controllata nel contesto di una dieta mediterranea.

acido trans-vaccenico e potenziamento dell’immunità

Un altro nutriente degno di attenzione è l’acido trans-vaccenico (TVA), presente in carne e latticini di animali da pascolo. Uno studio dell’Università di Chicago ha mostrato che il TVA può rafforzare la risposta immunitaria contro il cancro. Il meccanismo è duplice: il TVA inibisce il recettore GPR43 attivato da acidi grassi dannosi e attiva il percorso CREB, migliorando la sopravvivenza e la differenziazione delle cellule. Clinicamente, pazienti con livelli più elevati di TVA hanno risposto meglio all’immunoterapia, comprese le terapie con cellule CAR-T. L’importante è l’apporto nutriente e la sua integrazione mirata, non la semplice assunzione di carne rossa. L’obiettivo resta utilizzare il TVA come supporto per massimizzare l’efficacia dei trattamenti.

In sintesi, l’insieme di evidenze indica una relazione complessa tra dieta e sistema immunitario, orientata verso una gestione alimentare che possa potenziare l’immunoterapia. La ricerca sta avanzando verso una vera e propria “dieta da combattimento” personalizzata, con ulteriori studi necessari per definire dosi, contesti e combinazioni nutrizionali capaci di valorizzare la risposta clinica nei pazienti oncologici.

Questi apprendimenti testimoniano una cornice di intervento in cui la nutrizione non è solo sostegno, ma componente attiva di una strategia terapeutica mirata.

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  • Paolo Ascierto
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