Export in crescita: Alessandria guida il Piemonte, Asti resiste nonostante la crisi automotive
Nel periodo gennaio-settembre 2025, l’export delle province di Alessandria e Asti mostra una tenuta robusta e segnali di crescita in comparti chiave, nonostante un contesto internazionale complesso. l’analisi fornita dall’ente camerale evidenzia dinamiche eterogenee ma complessivamente positive, con contributi rilevanti da gioielleria, metalli preziosi e bevande.
export delle province di alessandria e asti nei primi nove mesi del 2025
Il quadro complessivo evidenzia una capacità di resistenza del sistema produttivo locale, con performance differenziate tra Alessandria e Asti ma con una tendenza positiva che accompagna l’andamento dell’export regionale.
alessandria: crescita trainata da gioielleria e metalli preziosi
Nell’area di Alessandria l’export registra un incremento di +8,7% rispetto al 2024, valore che la posiziona in testa alle province piemontesi. Il risultato è trainato dai settori della gioielleria e dei metalli di base preziosi, che mostrano performance particolarmente robuste.
Nel manifatturiero provinciale, la gioielleria rappresenta 1,6 miliardi di euro di esportazioni, equivalenti a circa il 30% del totale. L’incremento medio annuo in questo comparto è +19%. Seguono i prodotti chimici e fertilizzanti in calo di -6% e i metalli di base preziosi, che registrano un marcato balzo di +75%. Anche le bevande mostrano una crescita significativa, pari a +27%.
destinazioni principali
- Svizzera — incremento complessivo +276% rispetto al 2024
- Francia
- Germania
- Irs
- Stati Uniti — esportazioni pari a 360 milioni di euro, +12%
Dal punto di vista del trimestre, il terzo trimestre 2025 evidenzia performance particolarmente marcate verso la Svizzera: le esportazioni di gioielleria crescono +555% (da 31 a 203 milioni di euro), mentre i metalli di base preziosi aumentano di +328% (da 26 a 112 milioni). In totale, gioielleria e metalli preziosi verso la Svizzera valgono 315 milioni su un export verso quel mercato di 790 milioni.
asti: lieve flessione ma segnali di recupero
Asti chiude i primi nove mesi del 2025 con una variazione -1,7%, dato che, secondo il presidente Coscia, rappresenta comunque un segnale di ripresa rispetto al trend negativo degli anni passati. La dinamica negativa è principalmente attribuibile al comparto automotive, che registra un calo di -13,6%, bilanciato in parte dall’aumento delle macchine di impiego generale, in crescita di +26%.
In sintesi, i due territori mostrano un andamento complessivamente positivo in un contesto internazionale incerto. Il risultato risulta particolarmente prezioso in una fase storica in cui esportare implica un confronto sempre più aggravato con le dinamiche geopolitiche.
In chiave operativa, l’insieme delle economie locali evidenzia una capacità di adattamento e di iterazione tra settori tradizionali e settori in crescita, con la gioielleria e i metalli preziosi in prima linea e un contributo significativo delle bevande e di altri comparti manifatturieri.
Nomi principali citati nel testo:
- Gian Paolo Coscia, presidente della Camera di Commercio di Alessandria-Asti