Esposto Codacons su Corona-Signorini: il testo completo
Nel contesto delle notizie recenti riguardanti pratiche di casting nei programmi di intrattenimento, due associazioni di tutela dei consumatori hanno presentato una segnalazione mirata a fare chiarezza sui meccanismi che regolano l’accesso e la selezione dei partecipanti, nonché sull’impatto di tali processi sull’informazione e sulla protezione dei dati personali. L’obiettivo è garantire trasparenza, correttezza e responsabilità editoriale lungo l’intero ciclo produttivo, dall’ideazione alla diffusione dei contenuti, includendo le fasi di casting e selezione dei concorrenti.
accertamento di violazioni normative nel settore mass media e privacy
La segnalazione è stata inviata alla Procura della Repubblica di Milano, all’Autorità per garantire le comunicazioni (Agcom) e al Garante per la privacy, per la verifica delle notizie emerse sulle eventuali pratiche opache nei processi di casting. Le associazioni hanno evidenziato che l’interesse pubblico richiede una pronta verifica delle condizioni che regolano i rapporti tra soggetti apicali del sistema televisivo e candidati, nonché la necessità di criteri di selezione formalizzati, trasparenti e verificabili. Correttezza, trasparenza, lealtà e responsabilità editoriale sono presentate come principi fondamentali non limitati alla messa in onda, ma estesi a tutte le fasi di ideazione, produzione e selezione, inclusi i procedimenti di casting.
accertamento delle procedure di casting e principi di correttezza
Secondo la segnalazione, la pratica di casting deve operare con criteri chiari e verificabili, nel rispetto dei principi di correttezza e lealtà. Si sostiene che la normativa vigente impone che i fornitori di servizi media audiovisivi applichino tali principi durante l’intero ciclo di produzione, riconoscendo l’impatto sociale dei contenuti diffusi e la funzione di interesse generale svolta dal mezzo televisivo. La responsabilità editoriale va quindi estesa oltre l’atto di messa in onda, includendo le fasi di ideazione, produzione e selezione dei soggetti coinvolti, comprese le procedure di casting.
accertamento su trasparenza, tracciabilità e separazione dei canali
La segnalazione richiama l’importanza di misurare la presenza di presidi organizzativi adeguati, una netta separazione tra canali personali e istituzionali, la tracciabilità delle comunicazioni e la piena consapevolezza degli interessati riguardo al trattamento dei dati. Il rispetto della privacy assume particolare rilievo in contesti caratterizzati da una marcata asimmetria di potere tra selezionatori e aspiranti partecipanti, con potenziali rischi di condizionamenti indebiti o uso distorto dei dati personali.
accertamento su rischi legati al trattamento dei dati personali
La documentazione indica la necessità di verificare se le procedure adottate prevedano strumenti di controllo adeguati, inclusa la separazione tra canali istituzionali e personali, nonché la consapevolezza da parte dei partecipanti su come verranno trattati i loro dati. In tale contesto, risulta centrale accertare se i processi di casting integrino misure di protezione dei dati conformi al quadro normativo vigente e alle buone pratiche di gestione delle informazioni sensibili.
accertamento su profili di rilievo penale
La presentazione della segnalazione indica la possibilità che, se confermate, le circostanze riferite possano configurare profili di rilievo penale, in particolare relativi ad abuso di posizione o di relazioni di potere e potenziali lesioni della libertà di autodeterminazione della persona, nonché ad altre condotte suscettibili di rilievo penale. Si propone quindi una verifica da parte delle autorità competenti su eventuali responsabilità penalmente rilevanti.
accertamento sulle azioni intraprese dalle associazioni
In parallelo, Codacons e Associazione Utenti dei Servizi Radiotelevisivi hanno chiesto una verifica approfondita delle condizioni evidenziate dalla stampa, con l’obiettivo di garantire trasparenza e tutela degli utenti. Le richieste includono accertamenti mirati sull’assenza di conflitti di interesse e sull’effettiva applicazione di criteri di selezione verificabili, oltre che sull’osservanza della normativa privacy in tutte le fasi di produzione.
nominativi citati nella discussione:
- Fabrizio Corona
- Alfonso Signorini