Come riconoscere le malattie professionali: una guida per i lavoratori
Il patronato INCA della CGIL lavora per rendere più chiaro e tangibile il collegamento tra attività lavorativa e salute, intervenendo per aumentare la consapevolezza tra i lavoratori sui danni potenziali subiti nel contesto professionale. Questa funzione è particolarmente rilevante alla luce dei dati INAIL riferiti a ottobre 2025, che segnalano un incremento significativo degli infortuni, anche di natura mortale, e una crescita a due cifre delle malattie legate all’attività lavorativa.
malattie professionali e infortuni sul lavoro: consapevolezza e tutela
I numeri forniti dagli enti preposti indicano una situazione che richiede attenzione continua: quando la malattia ha origine dall’esercizio della professione, spesso questa relazione non viene immediatamente riconosciuta. Per questo motivo, l’INCA CGIL, in collaborazione con le rsu e altre reti del sindacato, promuove la conoscenza dei rischi e dei segnali che possono indicare una patologia professionale.
analisi dei dati e implicazioni per la salute sul lavoro
È emerso che, oltre ai casi di malattie note, esistono condizioni legate a fattori professionali che, se identificate precocemente, consentono di intraprendere gli opportuni percorsi di tutela. Le sedi dei Patronati, tramite i propri medici convenzionati, accompagnano i lavoratori nel processo di valutazione e di riconoscimento delle condizioni di origine lavorativa.
tipi di malattie professionali e grado di riconoscimento
Tra le condizioni facilitmente identificabili figurano le malattie osseoarticolari e quelle del sistema nervoso. Non mancano però patologie più complesse, come le neoplasie professionali, per le quali viene potenziata l’attenzione sui sintomi e sull’individuazione della correlazione con l’attività lavorativa svolta per anni.
percorso di tutela e riconoscimento
Una volta accertata la possibile origine professionale di una patologia, si avvia il percorso di tutela: attraverso i medici convenzionati nelle sedi INCA, si procede al riconoscimento della malattia professionale dall’INAIL e, qualora si verifichi l’esito fatale, si attiva la rendita per i familiari. Il riconoscimento della patologia permette l’attivazione delle prestazioni necessarie e la tutela economica prevista.
esposizioni e rischi professionali multipli
Il panorama delle esposizioni comprende numerose sostanze cancerogene: polveri del legno e delle vernici, coloranti, pesticidi e altri composti. Anche l’esposizione ai raggi solari è indicata come possibile causa di patologie cutanee professionali, interessando non solo i settori tradizionali ma anche lavoratori all’aperto come i vigili urbani. Le malattie professionali derivano da molteplici contesti lavorativi, e la tutela deve essere adeguata per tutte le lavoratrici e i lavoratori.
ruolo dei medici convenzionati e dell’assistenza
La rete di medici dei Patronati è in grado di offrire una valutazione accurata e di guidare il percorso verso il giusto riconoscimento, assicurando l’accesso alle prestazioni previste e a un sostegno pratico durante l’iter di tutela.
Nell’intervento è rilevante la testimonianza di una figura qualificata che evidenzia la necessità di riconoscere la relazione tra danni alla salute e attività lavorativa, senza sottovalutare i segnali che emergono nel tempo.
In questa trattazione sono presenti le considerazioni di Sara Palazzoli, membro del collegio di presidenza Inca Cgil, in merito all’approccio integrato per la tutela della salute dei lavoratori.
- Sara Palazzoli