Attivato percorso di pre-abilitazione per la chirurgia maggiore a Pistoia
Il consenso verso approcci innovativi nel settore chirurgico sta crescendo, portando all'attivazione di percorsi pre-abilitativi volti a migliorare gli esiti post-operatori. In questo contesto si inserisce il nuovo percorso avviato presso l’ospedale San Jacopo, nell’ambito dell’Asl Toscana centro, orientato a ottimizzare la preparazione dei pazienti sottoposti a interventi di chirurgia epatobiliare e vascolare. Questo metodo rappresenta un vero e proprio cambio di paradigma rispetto al tradizionale iter perioperatorio, puntando su interventi mirati che coinvolgono tutti i fattori di rischio modificabili, tra cui aspetti funzionali, nutrizionali, clinici e psicologici. Negli ultimi anni si è rafforzata l'importanza di un approccio multidisciplinare, capace di intervenire preventivamente sui fattori che possono compromettere il successo chirurgico e la ripresa post-operatoria.
il percorso di pre-abilitazione chirurgica presso l’ospedale di pistoia
struttura e finalità del programma
Il progetto, implementato sotto la supervisione della Sezione Operativa Complessa di Anestesia e Rianimazione del Dipartimento di Emergenza e Area Critica, prevede una valutazione approfondita del paziente prima dell’intervento. Questo processo di analisi serve a definire le condizioni di base favorendo la stima accurata delle possibili complicanze post-operatorie. Un elemento chiave riguarda l’individuazione di fattori di rischio modificabili, che vengono trattati attraverso un intervento clinico, nutrizionale e riabilitativo personalizzato. La strategia adottata consente di orientare le cure in modo integrato, favorendo il miglioramento delle condizioni del paziente attraverso un’assistenza ottimizzata nelle diverse fasi della cura chirurgica.
competenze e ruoli nella gestione del percorso pre-abilitativo
Il successo del progetto si basa sulla collaborazione sinergica di più figure professionali. Gli specialisti di Chirurgia Epato-biliare e Vascolare partecipano attivamente alla selezione dei candidati e alla definizione delle strategie cliniche condivise. La risposta terapeutica è sostenuta da fisioterapisti, coordinati da operatori come Simone Bonacchi e Mariella Agresti, che monitorano costantemente il livello funzionale e motorio dei pazienti, anche attraverso l’invio a servizi di riabilitazione territoriale, diretti da Elisa Buonandi e Laura Rosiello. La nutrizione, curata dalla dietista Barbara Marianelli, assume un ruolo centrale nel migliorare lo stato nutrizionale, considerato un elemento decisivo nel ridurre le complicanze e favorire il processo di guarigione. Supporto emotivo e gestione dell’ansia sono garantiti dalla psicologa ospedaliera, dottoressa Donatella Pianeti, che aiuta il paziente ad affrontare con maggiore serenità il percorso.
l’approccio multidisciplinare e i risultati ottenuti
Il progetto si caratterizza come un esempio concreto di integrazione tra ospedale e territorio. La collaborazione tra diverse professionalità, coordinata dalla dottoressa Alessandra Panchetti della sezione di Anestesia e Rianimazione e supportata dalla presenza di figure chiave come la dottoressa Cristina Salvadori, permette di personalizzare le cure, migliorando le chance di successo e accelerando il recupero post-operatorio.
il contributo delle figure coinvolte
Nel percorso sono coinvolti professionisti tra cui:
- dott. Massimo Fedi, Chirurgia Epatobiliare
- dott.ssa Patrizia Della Caneva, Chirurgia Vascolare
- dott. Pierfrancesco Frosini, Chirurgia Vascolare
- Simone Bonacchi e Mariella Agresti, Fisioterapia
- Barbara Marianelli, Dietetica
- Donatella Pianeti, Psicologia Ospedaliera
Con l’attivazione del percorso, già sono stati gestiti sei pazienti, con l’obiettivo di migliorare la qualità del recupero post-operatorio attraverso un approccio globale che mette al centro la persona, favorendo una collaborazione efficace tra specialisti e servizi territoriali, per interventi più mirati e risposte più rapide alle esigenze dei pazienti.
Il modello organizzativo messo in atto si distingue per la sua innovatività e per la volontà di fornire cure sempre più personalizzate, grazie a una rete di competenze integrate e all’attenzione costante ai bisogni specifici di ciascun individuo.
