Al gara per il pronto soccorso milioni

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Al  gara per il  pronto soccorso  milioni

nuovo dea dell'ospedale san giovanni di dio a torregalli: obiettivi, tempi e struttura

Un progetto strategico per l’emergenza della zona fiorentina prende forma con la riconfigurazione del dipartimento di emergenza-urgenza dell’ospedale San Giovanni di Dio a Torregalli, tra Firenze e Scandicci. L’obiettivo principale è consegnare i lavori entro settembre del prossimo anno e completare l’intervento nel 2029, mantenendo una progressione realistica e finanziariamente articolata. In una conferenza stampa tenutasi a palazzo Strozzi Sacrati, si è chiarito che la gara pubblica per l’appalto ha formalmente preso avvio, segnando un passaggio cruciale per l’edificio di riferimento dell’emergenza sanitaria.

Durante l’incontro, il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha sottolineato la storia dell’ospedale e la portata dell’intervento, ricordando l’edificio costruito negli anni Settanta in seguito all’alluvione del 1966. L’assessora al diritto alla salute Monia Monni ha evidenziato l’importanza di un progetto che renda l’assistenza più moderna e tecnologicamente avanzata, mentre il direttore generale dell’Asl Toscana Centro, Valerio Mari, ha rimarcato l’avanzamento di un modello di emergenza-urgenza più efficiente e integrato con la sanità territoriale.

struttura e layout del nuovo dea

Il progetto, ripensato per una gestione più rapida ed efficace delle situazioni critiche, prevede un’unica area critica al primo piano capace di accogliere terapia intensiva, sub-intensiva, degenza chirurgica complessa, radiologia interventistica e blocco operatorio. Il nuovo complesso sarà articolato in tre corpi principali: il corpo sanitario vero e proprio, la sezione di collegamento con l’ospedale esistente e un blocco dedicato a scale ed ascensori. L’area complessiva ammonta a circa 13.000 metri quadri, con spazi esterni complessivi riorganizzati per facilitare i percorsi e la gestione dei flussi di pazienti.

funzioni espazi operativi

Al piano interrato saranno collocate diagnostica avanzata e locali tecnici, tra cui la risonanza magnetica, spogliatoi e depositi. Il piano terra ospiterà il pronto soccorso, l’osservazione breve intensiva e l’unità di alta dipendenza (Hdu), insieme a radiologia e aree di studio, oltre agli uffici di direzione e coordinamento. Il piano destinato all’area critica si troverà al primo livello. La riorganizzazione degli spazi è pensata per aumentare la capacità operativa, migliorare i percorsi diagnostici e facilitare l’interoperabilità con i reparti adiacenti.

tecnologie, gestione dei pazienti e integrazione

Il sistema integrato si avvarrà di tecnologie digitali avanzate, tra cui strumenti di monitoraggio, dati clinici accessibili e strumenti di tracciamento, per assicurare continuità assistenziale e sicurezza. Verranno introdotti braccialetti elettronici e applicazioni dedicate per agevolare la gestione delle informazioni, nonché la comunicazione con le famiglie durante l’attesa, assicurando una risposta più rapida e coordinata alle esigenze sanitarie.

finanziamenti, gare e suddivisione in lotti

La realizzazione è affidata a tre lotti, con una previsione di spesa complessiva di poco oltre 51 milioni di euro. Il primo lotto comprende l’intero involucro dell’edificio e le opere principali, già finanziate. Il secondo lotto, destinato al completamento del Dea e delle funzioni diagnostiche e di supporto, è previsto con le risorse del riparto 2020. Per il terzo lotto, relativo all’allestimento completo dell’area critica al primo piano, sono necessarie ulteriori risorse, stimate intorno ai dieci milioni di euro, per completare l’intervento.

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