Addio ad Aldo Tassone, critico cinematografico e massimo esperto di cinema francese in Italia
Un legame duraturo tra critica, retrospettive e festival ha contrassegnato la figura di Aldo Tassone, critico cinematografico che ha giocato un ruolo cruciale nella diffusione del cinema francese in Italia. Si è spento a 87 anni a Meudon, alle porte di Parigi, lasciando un'eredità che ha favorito la conoscenza di autori e opere tra pubblico e addetti ai lavori. La sua attività ha attraversato decenni di trasformazioni del linguaggio filmico, mantenendo sempre alta l’attenzione verso la modernità della Francia attraverso parole, cataloghi e proposte di visione.
aldo tassone, pilastro del cinema francese in italia
ambasciatore della cultura cinematografica francese in Italia, Tassone è stato al centro di relazioni professionali e di una produzione critica che ha segnato un'epoca. Amico di maestri come fellini, antonioni, kurosawa e resnais, ha anche contribuito a raccontare il cinema d’oltralpe attraverso la sua firma su la Repubblica, diventando punto di riferimento per l’analisi e l’interpretazione di autori e correnti cinefile parigine. La sua progressiva curatela di retrospettive ha offerto al pubblico italiano una chiave di lettura della Nouvelle Vague e della ricchezza di grandi registi francesi, costruendo itinerari che hanno consolidato l’immagine del cinema di Francia nel panorama nazionale.
france cinéma e firenze
Con la sua compagna di vita nacque la rassegna france cinéma, attiva dal 1986 al 2008, che fece di firenze una vera e propria vetrina del cinema francese. Sotto la guida di Tassone la città ospitò proiezioni, retrospettive e incontri che portarono in città interpreti e registi di rilievo, trasformando il capoluogo toscano in una succursale di parigi per alcuni giorni all’anno. Tra gli ospiti figurano nomi come catherine deneuve, fanny ardant, philippe noiret, daniel auteuil, isabelle huppert e michel piccolo, oltre a rapporti personali che permisero di ospitare anche giulietta masina su invito del legame professionale con Fellini.
eredita critica e attività editoriali
La sua attività di promozione del cinema francese si fondava su una cura attenta dei cataloghi delle retrospettive, considerati riferimenti per la critica. Tassone ha proseguito la sua missione anche nella pubblicazione di opere di approfondimento; nel 2020 è uscito fellini 23 ½, un volume dedicato al maestro riminese che testimonia l’impegno nel raccontare le figure fondanti del cinema europeo. Dopo essersi trasferito a Meudon, ha continuato a essere punto di riferimento per studiosi e appassionati, lasciando alleletà culturale un patrimonio di conoscenza e di passione per la musica dell’immaginario francese.
Francesco Ranieri Martinotti, direttore di France Odeon, il festival che ha raccolto l’eredità di France Cinéma, ricorda l’amicizia professionale con Tassone: la sua saggezza, la sua cultura e la capacità di raccontare i registi hanno reso possibili risultati sorprendenti in quarant’anni di impegno comune.
nominativi di rilievo legati all’eredità di tassone:
- federico fellini
- giulietta masina
- catherine deneuve
- fanny ardant
- philippe noiret
- daniel auteuil
- isabelle huppert
- michel piccolo
- louis malle
- alain resnais
- akira kurosawa
