Addio a un volto iconico del cinema, un lutto che commuove il pubblico

• Pubblicato il • 3 min
Addio a un volto iconico del cinema, un lutto che commuove il pubblico

La perdita di Mohammad Bakri segna una svolta nel panorama culturale del Medio Oriente. Attore e regista con cittadinanza israeliana, ha attraversato decenni di cinema, teatro e cronache politiche offrendo una prospettiva lucida sulle dinamiche tra palestinesi e israeliani, e tra pubblico e istituzioni, con una narrativa capace di unire profondità umana e provocazione artistica.

mohammad bakri: attore e regista palestinese

vita e formazione

Nato il 27 novembre 1953 nel villaggio di Bi’ina, in Galilea, Bakri ha intrapreso studi di arte drammatica e letteratura araba presso l’Università di Tel Aviv. Nel 1976 ha avviato la sua attività teatrale collaborando con importanti realtà come il Teatro Nazionale Habimah, il Teatro di Haifa e il Teatro al-Kasaba di Ramallah, costruendo una base scaturita dall’impegno civile e dall’esplorazione delle identità nazionali.

carriera cinematografica e teatrale

Nel corso degli anni Ottanta ha consolidato una presenza internazionale grazie a ruoli in oltre quaranta film, collaborando con registi di rilievo come Costa-Gavras, Amos Gitai, Michel Khleifi e Saverio Costanzo. In Italia è noto per interpretazioni in Private (2004) e La masseria delle allodole (2007), film che hanno contribuito a far apprezzare la sua intensità interpretativa al pubblico italiano.

regia e opere controversie

A partire dalla fine degli anni Novanta ha ampliato l’attività con la regia, realizzando documentari di forte impatto. Il lavoro più noto, Jenin, Jenin (2002), si focalizza sulle testimonianze degli abitanti di un campo profughi dopo un’operazione militare e ha ricevuto riconoscimenti internazionali, ma ha anche suscitato polemiche e dibattiti polemici dentro Israele, alimentando dibattiti sul tema della libertà artistica e dell’autenticità delle testimonianze sul conflitto.

riconoscimenti e riconoscimenti internazionali

Bakri ha continuato a lavorare in progetti di cinema, teatro e televisione, partecipando a produzioni internazionali come The Night Of, Homeland e Le Bureau des légendes. Nel 2017 ha vinto insieme a suo figlio Saleh il premio per il miglior attore al Festival di Dubai per Wajib – Invito al matrimonio. Più recentemente è apparso in Tutto quello che resta di te, diretto da Cherien Dabis.

vita privata e lascito culturale

Bakri è stato insignito di riconoscimenti istituzionali: nel 2018 il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, gli ha conferito la cittadinanza onoraria, definendolo ambasciatore e pontiere di pace e uguaglianza. Due anni dopo, il ministero della Cultura palestinese lo ha nominato “personalità culturale dell’anno”, associando al riconoscimento un premio cinematografico dedicato. Lascia la moglie Layla e sei figli, tra cui Saleh, Ziad e Adam, molti dei quali hanno seguito le orme dell’arte scenica.

nominativi principali

  • Mohammad Bakri
  • Layla Bakri
  • Saleh Bakri
  • Ziad Bakri
  • Adam Bakri
  • Costa-Gavras
  • Amos Gitai
  • Michel Khleifi
  • Saverio Costanzo
  • Luigi de Magistris
  • Cherien Dabis
Addio a un volto iconico del cinema, un lutto che commuove il pubblico

Per te