Tumori, la paura ostacola la cura e le donne non devono affrontare il percorso da sole

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Tumori, la paura ostacola la cura e le donne non devono affrontare il percorso da sole

importanza della condivisione nella guarigione

La condivisione delle fragilità rappresenta un passo cruciale verso il raggiungimento dell’obiettivo di guarigione. Questo concetto è stato evidenziato da Giampaolo Bianchini, professore associato presso l’Università Vita-Salute San Raffaele e responsabile del gruppo mammella dell’ospedale San Raffaele di Milano.

Giampaolo Bianchini, Irccs ospedale San Raffaele di Milano
Giampaolo Bianchini, Irccs ospedale San Raffaele di Milano

paura e isolamento nella malattia

Bianchini sottolinea che la paura può ostacolare le donne nel loro percorso verso la guarigione. Essa tende a separarle dai legami affettivi e dalla vita quotidiana. “Se una donna ha paura non si avvicina a ciò che è importante per lei”, afferma il professore, commentando il messaggio del docufilm ‘Il Bagaglio’, realizzato in collaborazione con diverse organizzazioni tra cui Msd Italia e Andos onlus nazionale.

l’importanza del supporto emotivo

Secondo Bianchini, è fondamentale mostrare al pubblico questa realtà. Ogni donna deve ricordare che “non sono la mia malattia” e continuare a combattere per i propri obiettivi. Restare sole durante questo percorso può rendere tutto più difficile: “Nel docufilm emerge quanto sia importante avere qualcuno che ti accompagna”, spiega.

la funzione incoraggiante del docufilm

Molte donne scelgono il silenzio per paura di esporre il proprio bagaglio emotivo. Il docufilm ha dunque anche un ruolo motivazionale: “Non bisogna avere paura di raccontare i momenti di fragilità”, conclude Bianchini, evidenziando la forza straordinaria delle donne nel superare le difficoltà.

  • Msd Italia
  • Andos onlus nazionale
  • Europa Donna Italia
  • Fondazione IncontraDonna
  • Komen Italia
  • Salute Donna Odv
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