Montelupo Fiorentino presenta ‘Luride, agitate, criminali’ per la giornata contro la violenza sulle donne

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Montelupo Fiorentino presenta ‘Luride, agitate, criminali’ per la giornata contro la violenza sulle donne

Il 25 novembre, alle ore 18:00, il MMAB accoglie un evento significativo in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Durante questa manifestazione, si svolgerà la presentazione del volume “Luride, agitate, criminali. Un secolo di internamento femminile (1850-1950)”, pubblicato da Carocci nel 2018.

analisi del volume “luride, agitate, criminali”

Il libro è il risultato dell’impegno della storica e ricercatrice Candida Carrino, esperta in studi di genere e coordinatrice dei progetti di recupero degli archivi degli ex ospedali psichiatrici in Campania. L’opera esamina le ragioni che hanno portato all’internamento delle donne nei manicomi, evidenziando i pregiudizi e le forme di violenza di genere istituzionalizzate.

motivazioni e contesto storico

Le giustificazioni per gli internamenti sono cambiate nel tempo con l’evoluzione socio-culturale del Paese; Rimane evidente l’uso strumentale dei manicomi per punire qualsiasi deviazione dall’immagine tradizionale della donna come madre e moglie obbediente. Comportamenti considerati trasgressivi venivano frequentemente sanzionati con isolamento o “cura”.

dettagli sull’analisi documentale

L’autrice analizza una vasta gamma di documenti, tra cui cartelle cliniche delle internate e corrispondenza tra istituzioni e famiglie. Questa ricerca rivela la complessità delle esperienze vissute dalle donne internate, spesso provenienti da contesti socio-economici svantaggiati. Le motivazioni riportate per gli internamenti includono:

  • “si allontana da casa”
  • “stato malinconico”
  • “stravagante”
  • “grida”
  • “sospetto tradimento”
  • “instabilità di carattere”
  • “eccessi di pianto”

figure emblematiche nel libro

Il volume include anche estratti dalla corrispondenza delle famiglie delle internate, offrendo una narrazione più umana rispetto ai dati statistici. Tra le figure approfondite vi è Camilla Restellini, attivista socialista e pacifista simbolo della lotta per i diritti civili e vittima degli abusi nei manicomi. Recentemente, il Comune di Montelupo Fiorentino ha dedicato a Camilla Restellini un piazzale antistante il cimitero dell’Ambrogiana.

dichiarazioni ufficiali sull’evento

L’assessora alle pari opportunità, Stefania Fontanelli, ha dichiarato: «La giunta ha deliberato l’intitolazione di una piazza a Camilla Restellini Bassanesi… Il suo libro accende i riflettori su ulteriori forme di violenza perpetrate ai danni delle donne.» Questo sottolinea l’importanza dell’evento previsto per il 25 novembre.

Ingresso gratuito fino a esaurimento posti disponibili.
Per ulteriori informazioni: [email protected]

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