Malattie rare: una cura personalizzata per ogni tipo di sla
evento ‘la promessa’ di aisla: un passo verso la ricerca sulla sla
Il recente evento ‘La promessa 2025’, organizzato da Aisla, ha messo in luce l’importanza del supporto alle tecnologie esistenti per affrontare la sclerosi laterale amiotrofica (SLA). Durante l’incontro tenutosi a Roma, Piera Pasinelli, figura di spicco nel campo della ricerca sulla SLA, ha sottolineato come il progresso scientifico possa aprire nuove strade terapeutiche.
interventi e dichiarazioni significative
Piera Pasinelli, fondatrice e direttrice del Weinberg Als Center presso la Thomas Jefferson University di Philadelphia e membro dell’advisory board di Arisla, ha affermato che la SLA presenta una varietà di manifestazioni. “Identificare i diversi sottogruppi è fondamentale per sviluppare terapie mirate”, ha dichiarato. Secondo Pasinelli, il prossimo triennio potrebbe segnare un’evoluzione simile a quella osservata nell’oncologia, con approcci personalizzati per ogni paziente.
prospettive future nella ricerca
Pasinelli ha espresso ottimismo riguardo ai trial clinici previsti per il 2026, che si concentreranno su pazienti con specifiche mutazioni genetiche e su quelli senza mutazioni note. Questi studi saranno basati su biomarcatori molecolari identificati attraverso biobanche e analisi cellulari.
l’importanza delle biobanche e degli investimenti
Per garantire progressi significativi nella lotta contro la SLA, Pasinelli ha evidenziato la necessità di creare biobanche coordinate e registri adeguati. “Collaborazioni solide e investimenti appropriati sono essenziali affinché la scienza possa avanzare”, ha aggiunto. Conclude con l’auspicio che il 2026 segni l’ingresso dell’Italia nell’era della medicina di precisione per la SLA.
- Piera Pasinelli – Fondatrice e Direttrice del Weinberg Als Center
- Membro dell’advisory board di Arisla
- Partecipanti all’evento ‘La promessa 2025’