<h2>la questione del 'test del carrello'</h2>
Il tema del 'test del carrello' è attualmente al centro di un acceso dibattito tra le aziende e i sindacati. Pam Panorama ha recentemente espresso la propria posizione riguardo ai licenziamenti dei cassieri che non hanno superato questo controverso test, definendo la situazione "inaccettabile".
<h3>cosa implica il 'test del carrello'</h3>
Il 'test del carrello', noto anche come 'test del finto cliente', viene condotto da ispettori interni dell’azienda. Durante questa procedura, i cassieri devono identificare eventuali furti di prodotti nascosti nel carrello della spesa. La mancanza di successo in questo compito può portare a provvedimenti disciplinari severi.
<h2>le reazioni sindacali</h2>
Gennaro Strazzullo, segretario nazionale della Uiltucs, ha criticato aspramente l'applicazione di tale test. Secondo lui, il metodo utilizzato non rispetta le normative vigenti e non può essere imposto ai lavoratori in modo così rigido. Egli sottolinea che la responsabilità della vigilanza sui prodotti deve ricadere su personale dedicato e non sui cassieri durante le operazioni di cassa.
<h3>solidarietà ai lavoratori</h3>
L'Usb ha manifestato piena solidarietà verso i dipendenti colpiti da queste misure punitive, denunciando che tali episodi non sono isolati ma rappresentano una prassi crescente nelle pratiche lavorative. È stata annunciata una mobilitazione per il 25 novembre davanti ai principali punti vendita Pam per sensibilizzare l'opinione pubblica su questa problematica.
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<li>Gennaro Strazzullo - Segretario Nazionale Uiltucs</li>
<li>Usb - Unione Sindacale di Base</li>
<li>Diverse deleghe sindacali locali</li>
<li>Ispettori aziendali coinvolti nel test</li>
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