Hpv causa oltre 2.400 casi di tumori maschili all’anno in Italia
rischi oncologici legati all’hpv in italia
Il Papillomavirus (Hpv) rappresenta un serio fattore di rischio oncologico non solo per le donne, ma anche per gli uomini. In Italia, ogni anno, si registrano oltre 2.400 nuovi casi di cancro e circa 3.000 decessi attribuibili a questa infezione virale. La sua presenza può compromettere la fertilità, specialmente quella maschile, con una prevalenza del Dna dell’Hpv nello sperma che risulta quasi doppia tra pazienti infertili (20%) rispetto al resto della popolazione (11%). Pertanto, è fondamentale adottare un piano nazionale straordinario per eliminare i tumori correlati all’Hpv attraverso vaccinazioni e diagnosi precoci.
necessità di un intervento immediato
I tassi di adesione ai programmi di screening e alle immunizzazioni sono attualmente insoddisfacenti. Durante un convegno tenutosi al Senato dal titolo ‘L’impegno per un’Italia libera dall’Hpv: tutelare la fertilità ed eliminare i tumori prevenibili’, esperti del settore hanno sottolineato l’importanza di aumentare la partecipazione a tali iniziative.
obiettivi dell’oms
Nel 2020, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha avviato una ‘Call to action’ per eliminare il cancro della cervice uterina entro il 2030. Gli obiettivi includono:
- 90% delle ragazze vaccinate con ciclo completo entro i 15 anni;
- 70% delle donne sottoposte a screening con test ad alta performance;
- 90% delle pazienti colpite da neoplasia cervicale che accedono a cure tempestive.
importanza della vaccinazione
L’Australia è stata la prima nazione a rispondere positivamente agli obiettivi dell’Oms. In Italia, il vaccino contro l’Hpv è disponibile gratuitamente da molti anni sia per maschi che femmine; I dati sull’immunizzazione mostrano risultati insoddisfacenti.
dati sulle immunizzazioni
I tassi di vaccinazione tra le femmine sono poco sopra il 70%, mentre tra i maschi scendono sotto il 20%. È necessario implementare campagne informative specifiche rivolte ai giovani uomini per garantire equità nell’accesso alla vaccinazione.
strategia preventiva integrata
Recenti studi suggeriscono che estendere la vaccinazione alle donne fino ai 45 anni sarebbe costi-efficace nel medio termine. L’approccio opportunistico durante gli screening organizzati potrebbe accelerare il raggiungimento degli obiettivi stabiliti dall’Oms.
partecipanti al convegno
Diversi enti e associazioni hanno preso parte al convegno, contribuendo alla discussione sulla lotta contro i tumori correlati all’Hpv:
- Fondazione Umberto Veronesi;
- CittadinanzAttiva;
- Federazione italiana delle associazioni di volontariato in oncologia (Favo);
- Lilt – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori;
- Acto Italia (Alleanza contro il tumore ovarico).
sottolineatura finale sull’importanza della salute pubblica
L’importanza della salute pubblica è stata evidenziata dal senatore Guido Quintino Liris, che ha sottolineato come combattere l’Hpv possa avere effetti positivi anche sulla fertilità e sul calo demografico in Italia. La promozione della salute deve essere una priorità per tutte le istituzioni coinvolte nella prevenzione dei tumori associati all’Hpv.