Equità e accesso alle cure per la miastenia gravis: un modello positivo

Pubblicato il • 3 min
Equità e accesso alle cure per la miastenia gravis: un modello positivo

La questione delle malattie rare, in particolare della miastenia gravis, rivela importanti criticità nel sistema sanitario italiano. La discussione attorno a questo tema ha messo in luce la necessità di affrontare ritardi diagnostici, disuguaglianze nell’accesso alle cure e percorsi assistenziali non sempre integrati. Questi aspetti sono stati al centro dell’evento “Tutela del paziente con malattie rare: la miastenia gravis come paradigma”, organizzato da Omar – Osservatorio malattie rare.

criticità del sistema sanitario nelle malattie rare

Le problematiche legate alla miastenia gravis, una patologia autoimmune che interessa circa 17mila persone in Italia, evidenziano le fragilità strutturali del sistema sanitario nazionale. Ugo Cappellacci, presidente della Commissione XII Affari sociali alla Camera dei deputati, ha sottolineato come la collaborazione tra istituzioni e associazioni possa trasformare le difficoltà in opportunità per migliorare l’assistenza e la qualità della vita dei pazienti.

l’impatto della miastenia gravis sui pazienti

Marco Rettore, presidente dell’Am-Associazione miastenia Odv, ha descritto la complessità della vita con questa malattia, caratterizzata da periodi di remissione alternati a crisi devastanti. Renato Mantegazza, esperto nel settore, ha evidenziato gli effetti significativi sulla forza lavorativa e sull’economia personale dei pazienti.

  • Ugo Cappellacci – Presidente Commissione XII Affari sociali
  • Marco Rettore – Presidente Am-Associazione miastenia Odv
  • Renato Mantegazza – Primario emerito di Neuroimmunologia
  • Lorenzo Maggi – Direttore Neuroimmunologia e Malattie neuromuscolari del Besta
  • Elena Murelli – Commissione Affari sociali del Senato

progressi terapeutici e sfide future

Lorenzo Maggi ha sottolineato i recenti sviluppi terapeutici per la miastenia gravis, con l’introduzione di farmaci innovativi. Resta difficile garantire un accesso uniforme alle terapie avanzate al di fuori dei centri specializzati. È essenziale creare una rete nazionale che colleghi professionisti e strutture sanitarie per offrire pari opportunità a tutti i pazienti.

situation regionale nell’accesso alle cure

Maya Uccheddu dell’Aim Sardegna ha segnalato che in alcune regioni ci sono ancora lacune nei servizi dedicati ai pazienti affetti da questa patologia. Antonia Occhilupo e Paolo Alboini dalla Puglia hanno indicato l’importanza di definire percorsi assistenziali chiari per garantire un supporto multidisciplinare.

  • Maya Uccheddu – Aim Sardegna
  • Antonia Occhilupo – Associazione miastenia gravis Aps Lecce
  • Paolo Alboini – Unità di Neurologia Irccs Casa Sollievo della Sofferenza
  • Carmelo Rodolico – Centro di riferimento regionale ricerca diagnosi e cura della miastenia di Messina
  • Michelangelo Maestri Tassoni – Dipartimento di Neuroscienze Pisa
  • Francesco Habetswallner – Direttore Unità Neurofisiopatologia Aorn Cardarelli Napoli

dichiarazioni finali sull’inclusione delle politiche sanitarie

Sono state espresse opinioni fortemente favorevoli alla necessità di politiche sanitarie efficaci che garantiscano diritti concreti ai pazienti affetti da malattie rare. La senatrice Daniela Sbrollini ha ribadito l’importanza della cooperazione tra clinici e istituzioni per tradurre le politiche in azioni pratiche sul territorio.

  • Sottosegretario Marcello Gemmato
  • Senatore Guido Quintino Liris
  • Senatore Orfeo Mazzella
  • Onorevole Maria Elena Boschi
  • Senatrice Daniela Sbrollini

L’implementazione efficace delle riforme è cruciale affinché il diritto alla cura diventi una priorità tangibile per tutti coloro che convivono con queste condizioni complesse.

Categorie: Salute

Per te