Clinica per cinesi abusiva, sequestro di liposuzioni e mastoplastiche
Un’operazione della Polizia di Stato ha rivelato l’esistenza di una clinica abusiva a Roma, precisamente in Viale Palmiro Togliatti. La struttura, apparentemente attrezzata come un normale centro di chirurgia estetica, operava senza le necessarie autorizzazioni e certificazioni sanitarie.
scoperta della clinica abusiva
La clinica era pubblicizzata su siti internet in lingua cinese e si rivolgeva esclusivamente a cittadini cinesi. L’indagine è stata avviata dalla Divisione Amministrativa della Questura di Roma dopo la segnalazione di un annuncio online che proponeva interventi estetici invasivi, tra cui:
- Mastoplastiche additive
- Liposuzioni
- Addominoplastiche
I costi per questi interventi variavano e potevano raggiungere migliaia di euro, con anche un servizio di trasporto per i clienti.
verifiche e sopralluoghi
Dopo aver riscontrato delle anomalie nell’offerta, gli agenti hanno avviato verifiche sulla società che gestiva la struttura. Durante i controlli successivi, è emerso che la clinica operava in locali non autorizzati e senza le certificazioni necessarie. Sebbene fosse abilitata solo a interventi minori, venivano effettuati anche interventi di chirurgia maggiore, che richiedono standard di sicurezza molto più elevati.
blitz della polizia
Il blitz da parte degli agenti è avvenuto nel giorno programmato per un nuovo intervento. All’interno della clinica erano presenti tutti gli strumenti necessari per una sala operatoria: ferri chirurgici, macchinari per anestesia e medicinali pronti all’uso. Inoltre, era presente un’equipe medica pronta ad accogliere una paziente cinese che stava per sottoporsi ad un intervento già pagato.
conseguenze legali
La paziente identificata risultava irregolare sul territorio nazionale ed è stata accompagnata all’Ufficio immigrazione per ulteriori accertamenti. Il Questore di Roma ha disposto il suo allontanamento dall’Italia. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la clinica era attiva da almeno sei mesi ed eseguiva regolarmente interventi ad alto rischio senza alcuna autorizzazione.
sequestro della struttura
L’intera struttura è stata posta sotto sequestro dalla Polizia di Stato insieme alle attrezzature mediche utilizzate.